Tra Mazara del Vallo e Marsala nasce il primo grande mirtilleto invernale siciliano. Il progetto, su scala industriale, promette di cambiare la geografia produttiva dell’Isola e di colmare il vuoto di offerta nella stagione fredda.
L’iniziativa è guidata dall’azienda Agroblu, con l’imprenditore Giacomo Rizzo e il supporto del fondo internazionale Idea Agro. Complessivamente, il progetto copre 100 ettari, di cui 40 già coltivati e produttivi. In questi giorni le prime 10.000 vaschette di mirtilli “Made in Sicily” sono arrivate sugli scaffali della grande distribuzione.
L’investimento è significativo: tra 200 e 250 mila euro per ettaro, tra piantumazione, strutture e macchinari specifici. La raccolta rimane manuale, richiedendo una forte presenza di manodopera. La filiera integrata – dalla produzione al confezionamento fino alla consegna – riduce i tempi di trasporto da oltre un mese a meno di una settimana, offrendo un vantaggio competitivo sui prodotti importati.
Tradizionalmente frutto di climi montani, il mirtillo qui cresce grazie a varietà low chill, selezionate per adattarsi al caldo siciliano e produrre tra dicembre e febbraio, quando l’offerta europea è ferma. Un esperimento che apre nuove prospettive per l'occupazione nell’agricoltura siciliana e del trapanese in particolare e per i consumatori in cerca di frutta fresca anche in inverno.