×
 
 
06/03/2026 08:13:00

Riserva dello Zingaro e Monte Cofano verso la riapertura: possibile accesso già a Pasqua

Dopo sette mesi di stop potrebbero riaprire, almeno in parte, la Riserva dello Zingaro e quella di Monte Cofano. Le due aree naturali, devastate dall’incendio del 25 luglio 2025 tra San Vito Lo Capo, Custonaci e Castellammare del Golfo, potrebbero tornare accessibili già nel periodo di Pasqua. Lo riferisce Il Giornale di Sicilia. 

L’ipotesi arriva dopo mesi di interlocuzioni tra i Comuni e la Regione. I sindaci Francesco La Sala e Fabrizio Fonte hanno più volte sollecitato il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale, da cui dipendono le riserve, chiedendo tempi certi per la riapertura. La chiusura prolungata, infatti, ha avuto pesanti ricadute sull’economia locale e sulle attività legate al turismo naturalistico.

 

Monte Cofano verso la riapertura entro poche settimane

 

Secondo quanto riferito dal sindaco di Custonaci, Fabrizio Fonte, la Riserva di Monte Cofano potrebbe riaprire entro circa un mese, anche se inizialmente solo in parte. Restano infatti da completare alcuni interventi, tra cui la rimozione di una frana provocata in autunno dagli effetti dell’incendio.

 

 

Zingaro: apertura parziale entro Pasqua

 

Per quanto riguarda la Riserva dello Zingaro, il sindaco di San Vito Lo Capo, Francesco La Sala, parla di rassicurazioni arrivate dalla Regione su una possibile riapertura, seppur limitata, già nel periodo pasquale. In una prima fase potrebbero essere accessibili circa dieci chilometri di sentieri. La riserva, che si estende tra i territori di San Vito Lo Capo e Scopello nel comune di Castellammare del Golfo, è una delle mete naturalistiche più frequentate della Sicilia.

 

Fondi regionali e interventi di prevenzione

 

Dopo il rogo dell’estate scorsa la Regione ha stanziato risorse per il ripristino delle due aree: circa 800 mila euro per lo Zingaro e 400 mila euro per Monte Cofano. Tra gli interventi già avviati ci sono la sistemazione dei sentieri, la pulizia delle aree bruciate e l’installazione di sensori per il monitoraggio degli incendi.

 

La natura che riparte

 

Nel frattempo il paesaggio comincia lentamente a cambiare. Le piogge degli ultimi mesi hanno favorito la ricrescita della vegetazione: dove il fuoco aveva lasciato solo cenere stanno spuntando nuovi arbusti e piccole fioriture.

Segnali di ripresa che fanno sperare operatori turistici e guide ambientali, in attesa che uno dei patrimoni naturalistici più importanti della provincia di Trapani possa tornare finalmente fruibile.