Il Tribunale di Trapani interviene sul caso di uno studente con disabilità a cui erano state tolte le ore di assistenza alla comunicazione previste nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). Il giudice Carlo Hamel ha accolto la richiesta cautelare presentata dalla madre del ragazzo, ordinando al Comune di Trapani di ripristinare il servizio.
La vicenda riguarda un alunno con disabilità definita “lieve”, per il quale l’amministrazione comunale aveva deciso di eliminare le ore di assistenza alla comunicazione (Asacom) che erano state già inserite nel PEI. Una decisione contestata dalla famiglia, che attraverso l’avvocato Vincenzo Maltese ha avviato un’azione legale contro il Comune, citato in giudizio nella persona del sindaco.
Con un provvedimento cautelare, il giudice del Tribunale di Trapani ha disposto il ripristino delle ore di assistenza. Nella motivazione dell’ordinanza viene evidenziato anche il tema della possibile discriminazione.
«Il giudice – spiega l’avvocato Vincenzo Maltese – ha rilevato che la differenza di trattamento rispetto a studenti affetti da disabilità grave appare fonte di ulteriore discriminazione».
Un passaggio che, secondo il legale, chiarisce il quadro giuridico della vicenda. «Basta già questo importante passaggio dell’ordinanza – aggiunge – per comprendere come qualsiasi motivazione addotta dal Comune sia priva di fondamento giuridico». Le ore di assistenza Asacom, infatti, rientrano tra i servizi previsti per garantire il pieno diritto allo studio degli studenti con disabilità e, quando inserite nel Piano Educativo Individualizzato, devono essere assicurate dagli enti competenti.