Marsala, gestione della palestra “Fortunato Bellina”: l’ATI Nuova Pallacanestro chiarisce la propria posizione
Dopo l’assegnazione della gestione della palestra comunale “Fortunato Bellina”, interviene con una nota l’ATI composta da ASD Nuova Pallacanestro Marsala, ASD Città di Marsala, ASD Le Libellule Italia e dall’associazione di volontariato Aquilone e Melograno Onlus, che non è risultata aggiudicataria della gara.
Il raggruppamento sportivo, pur facendo gli auguri di buon lavoro ai nuovi gestori, chiarisce alcuni aspetti del progetto presentato e annuncia di stare valutando, con i propri consulenti, tutti gli elementi relativi al procedimento di assegnazione.
Gli auguri ai nuovi gestori
Nel comunicato l’ATI esprime innanzitutto “i migliori auguri di buon lavoro all’ATI risultata aggiudicataria della gestione dell’impianto sportivo”, sottolineando come la palestra Bellina rappresenti una struttura importante per l’intera comunità sportiva marsalese.
Allo stesso tempo le società spiegano di ritenere opportuno illustrare i contenuti del progetto presentato in fase di gara.
Il progetto presentato dall’ATI
Secondo quanto riportato nella nota, il progetto proposto dal raggruppamento prevedeva un impianto sportivo polifunzionale, capace di ospitare diverse discipline.
Tra gli interventi indicati figuravano:
- rifacimento del terreno di gioco con posa di un nuovo parquet sportivo;
- tracciatura dei campi per più discipline, in particolare basket, futsal e ginnastica;
- installazione di un impianto fotovoltaico, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici e rendere la gestione della struttura più sostenibile.
L’ATI sottolinea che l’idea alla base del progetto era quella di valorizzare la palestra Bellina come spazio aperto a diverse realtà sportive del territorio.
Il ruolo sociale e l’inclusione
Un elemento centrale del progetto riguardava anche l’aspetto sociale. All’interno dell’ATI è infatti presente l’associazione Aquilone e Melograno Onlus, impegnata da anni nel campo della riabilitazione e del supporto sociale.
L’obiettivo dichiarato era quello di trasformare la palestra in un presidio sportivo inclusivo, capace di accogliere anche persone con disabilità, mettendo a disposizione spazi adeguati e professionalità qualificate.
La questione dei curriculum dei tecnici
Nel comunicato viene affrontato anche un passaggio che, secondo quanto riportato, avrebbe inciso nella valutazione tecnica.
Le società spiegano infatti che i curriculum dei tecnici indicati nel progetto non sono stati materialmente allegati, ma che erano comunque stati indicati i nominativi di dirigenti e tecnici con incarichi e riconoscimenti anche a livello nazionale, figure ritenute “ampiamente conosciute nell’ambito delle rispettive federazioni sportive”.
Possibili verifiche sull’assegnazione
Alla luce di alcuni elementi emersi nelle ultime ore, le società che compongono l’ATI dichiarano di stare valutando con i propri consulenti tutti gli aspetti del procedimento di assegnazione.
Una verifica che, spiegano, ha l’obiettivo di garantire la massima trasparenza e correttezza amministrativa, nel rispetto delle regole e di tutte le realtà sportive coinvolte.
“Il nostro impegno per lo sport continuerà”
In conclusione, il raggruppamento sportivo ribadisce che l’impegno per lo sport e per i giovani del territorio non verrà meno, indipendentemente dall’esito della procedura.
Le società annunciano infine che nei prossimi giorni potrebbero fornire ulteriori aggiornamenti, qualora emergessero nuovi elementi sulla vicenda.