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18/03/2026 08:34:00

Mafia, Pace suicida in carcere. Aveva iniziato a collaborare

Aveva iniziato a parlare. Ed è questo il dettaglio che oggi pesa più di tutti sul caso di Bernardo Pace, il mafioso trapanese che si è tolto la vita in carcere a Torino.

Dopo la notizia del suicidio, già raccontata da Tp24, emerge un elemento chiave: Pace aveva avviato da poco un percorso di collaborazione con la giustizia, fornendo dichiarazioni alla Direzione distrettuale antimafia di Milano e ai carabinieri.

 

I verbali pronti per il processo Hydra

Le sue dichiarazioni non erano rimaste isolate. I verbali, insieme a quelli di altri nuovi collaboratori, dovrebbero essere depositati il 19 marzo, alla prima udienza del processo ordinario che coinvolge 45 imputati, dopo le condanne già arrivate in abbreviato.

Un passaggio delicato: perché quelle parole potrebbero contribuire a chiarire ulteriormente i rapporti tra le organizzazioni mafiose coinvolte nell’inchiesta Hydra, che ha messo insieme Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra in una rete operativa comune.

 

Un ruolo dentro il sistema mafioso

Pace, 62 anni, originario del Trapanese, era considerato un esponente del mandamento di Castelvetrano, con collegamenti diretti all’area riconducibile a Paolo Aurelio Errante Parrino, figura vicina alla famiglia di Matteo Messina Denaro. Era tra i condannati nel processo nato dalla maxi inchiesta “Hydra” della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Lo scorso 12 gennaio era arrivata la sentenza: 14 anni e 14 mesi di reclusione, pena che stava scontando.

Nel procedimento erano stati condannati anche Michele e Domenico Pace, ritenuti inseriti nello stesso contesto criminale legato al mandamento trapanese.

Secondo gli inquirenti, avrebbe avuto un ruolo nei rapporti tra le diverse organizzazioni mafiose attive anche al Nord, in particolare in Lombardia. 

 

La sua morte arriva proprio mentre iniziava a collaborare. Un passaggio che inevitabilmente lascia interrogativi: quanto aveva già detto e cosa avrebbe potuto ancora raccontare. Ma soprattutto cosa l'ha portato a togliersi la vita impiccandosi. Per questo si indaga per istigazione al suicidio ed è stata disposta l'autopsia.

Gli investigatori puntano ora su quanto già verbalizzato. Ma è evidente che la sua scomparsa rischia di lasciare zone d’ombra su un’inchiesta che prova a ricostruire equilibri e alleanze tra le mafie.



Antimafia | 2026-03-17 15:25:00
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