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23/03/2026 06:00:00

Referendum sulla giustizia, oggi ultimo giorno di voto: seggi aperti fino alle 15

Ultime ore per decidere. Oggi, lunedì 23 marzo, si torna alle urne per la seconda e ultima giornata del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. I seggi sono aperti dalle 7 alle 15: poi si chiude, e subito dopo inizierà lo spoglio.

È una di quelle votazioni in cui non ci sono appelli possibili nel pomeriggio: alle 15 si decide tutto. Senza quorum. Senza margini di recupero. Conta solo chi vota.

 

Seggi aperti fino alle 15

 

Dopo la prima giornata di ieri, oggi si completa il voto. Gli elettori possono recarsi al proprio seggio fino alle ore 15, muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento.

Chi non ha la tessera, l’ha smarrita o l’ha esaurita, può ancora rivolgersi agli uffici comunali, aperti in via straordinaria proprio per consentire il voto.

Subito dopo la chiusura dei seggi inizieranno le operazioni di scrutinio, con i primi risultati attesi già nel pomeriggio.

 

Niente quorum: decide chi vota

 

È il punto più importante da ricordare. Trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, non è previsto alcun quorum.

Questo significa che l’esito sarà valido a prescindere dall’affluenza: a decidere saranno semplicemente i voti espressi. Il Sì conferma la riforma, il No la boccia.

 

Cosa si vota: la riforma della giustizia

 

Il quesito riguarda la riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.

Oggi i magistrati entrano con un unico concorso e, pur con limiti, possono cambiare funzione nel corso della carriera. La riforma stabilisce invece una separazione netta tra chi giudica e chi accusa.

Non solo. Cambia anche l’assetto del Consiglio superiore della magistratura: da uno a due organi distinti, uno per i giudici e uno per i pm.

E introduce un altro elemento molto discusso: il sorteggio per la selezione dei componenti dei nuovi Csm, oltre alla creazione di un’Alta Corte disciplinare separata.

 

Una scelta che pesa sugli equilibri istituzionali

 

Non è un referendum tecnico. Dietro il quesito c’è una scelta di fondo sull’organizzazione della giustizia e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Per i sostenitori del Sì, la riforma rafforza la terzietà del giudice e rende più chiara la distinzione tra accusa e giudizio. Per i contrari, rischia di indebolire l’indipendenza della magistratura, soprattutto del pubblico ministero.

 

Attesa per l’affluenza e i risultati

 

Grande attenzione anche sui dati di affluenza, che daranno un primo segnale politico già prima dello spoglio.

I risultati ufficiali saranno pubblicati sul portale Eligendo del Ministero dell’Interno, con aggiornamenti in tempo reale durante lo scrutinio.

Poi, nel pomeriggio e in serata, arriveranno le prime proiezioni e il dato definitivo.

 

Le prossime ore

 

Il conto alla rovescia è iniziato. Alle 15 si chiudono le urne e si aprono le schede.

Da lì in poi, sarà solo una questione di numeri. E, questa volta, conteranno solo quelli.