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29/03/2026 08:00:00

L'Europa “smentisce” Nordio, Antoci: “Grande vittoria, torna l’abuso d’ufficio”

Via libera definitivo del Parlamento europeo alla nuova direttiva anticorruzione. Un provvedimento che introduce, per la prima volta, norme comuni in tutta l’Unione per prevenire e contrastare in modo più efficace i reati di corruzione, sia nel settore pubblico che in quello privato.

Si tratta dell’ultimo passaggio di un lungo negoziato tra Parlamento, Commissione e Consiglio europeo. Relatore del testo è stato l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci.

 

Il punto più rilevante della direttiva è contenuto nell’articolo 7, che obbliga tutti gli Stati membri a introdurre il reato di abuso di funzioni pubbliche. Una previsione che riporta al centro dell’attenzione il tema dell’abuso d’ufficio, cancellato in Italia nel 2024 dal governo guidato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.

“Quella dell’Europa è una smentita clamorosa al Governo italiano e al ministro Nordio – dichiara Antoci –. Mentre l’Unione rafforza le norme contro la corruzione, in Italia si è scelto di smantellarle. Oggi è evidente a tutti chi aveva torto e chi aveva ragione”.

 

Secondo l’eurodeputato, l’abuso d’ufficio rappresenta un punto cruciale nel rapporto tra cittadini e istituzioni: “È lì che si misura la fiducia nello Stato. Cancellarlo è stato un errore politico enorme, che ha dato un segnale di debolezza di fronte alla corruzione e alla criminalità organizzata”.

Antoci incalza quindi l’esecutivo: “Adesso il Governo non ha più alibi: deve reintrodurre il reato e adeguarsi alle norme europee. Il ministro Nordio si assuma la responsabilità politica di quella scelta”.

Infine, il messaggio politico: “La battaglia per la legalità non si ferma. Continueremo a difendere trasparenza e Stato di diritto, senza compromessi e senza passi indietro”.