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30/03/2026 18:27:00

Soldi e cultura. Un altro deputato di Fdi indagato in Sicilia

Ancora finanziamenti pubblici sotto la lente della magistratura. Ancora eventi culturali. E ancora, secondo l’accusa, rendicontazioni sospette. Ad Agrigento la Procura apre un nuovo fronte e iscrive sei persone nel registro degli indagati per falso, truffa aggravata e peculato.

Tra i nomi c’è anche quello del deputato regionale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano.

 

L’inchiesta della Procura

 

L’informazione di garanzia è stata notificata a sei persone. Oltre a Pisano, risultano indagati:

  • Fabrizio La Gaipa, 50 anni, presidente del distretto turistico Valle dei Templi
  • Antonio Migliaccio, autista di Pisano e legale rappresentante dell’associazione culturale Kerkent
  • Salvatore Prestia, direttore generale della fondazione Teatro Pirandello, che si è già dimesso
  • Calogero Casucci
  • Laura Cozzo, moglie di Prestia

L’ipotesi investigativa è chiara: spese gonfiate nella gestione e nell’organizzazione di eventi culturali finanziati con fondi pubblici, in particolare attraverso l’assessorato regionale al Turismo.

Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero “fatto la cresta” sulle rendicontazioni, alterando i costi per ottenere maggiori rimborsi.

 

Il sistema dei finanziamenti

 

L’indagine si concentra su contributi pubblici destinati alla promozione culturale e turistica del territorio. Eventi, manifestazioni, iniziative: strumenti fondamentali per l’economia locale, ma che – secondo la Procura – in questo caso sarebbero stati utilizzati per ottenere indebiti vantaggi economici.

Un meccanismo già visto in altre inchieste siciliane, dove il confine tra promozione e gestione opaca dei fondi pubblici si è rivelato, più volte, molto sottile.

 

Le reazioni politiche

 

Non si è fatta attendere la reazione del Partito Democratico. Il segretario regionale Anthony Barbagallo attacca duramente:

“Ancora una volta i soldi pubblici utilizzati per fini personali. Ancora una volta ci sono di mezzo eventi, grandi e piccoli. E ancora una volta ad essere indagato è un esponente del centrodestra, di Fratelli d’Italia”.

Barbagallo chiama in causa direttamente la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando di una situazione sempre più difficile anche sul piano politico: “Non può più fare finta di niente, soprattutto in Sicilia, dove il numero di indagati nel centrodestra è in aumento costante”.

 

Un copione che si ripete

 

L’inchiesta di Agrigento si inserisce in un contesto più ampio, fatto di fondi pubblici, eventi e controlli che arrivano dopo. Un copione già visto, che torna a interrogare il sistema di gestione delle risorse regionali.

Adesso la parola passa alla magistratura. Con una certezza: il tema dei finanziamenti alla cultura, in Sicilia, continua a essere terreno scivoloso.