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15/04/2026 18:30:00

Le proposte di Legambiente ai candidati sindaco di Marsala

In vista delle elezioni amministrative del 24  e 25 maggio, il Circolo Legambiente Marsala-Petrosino mette nero su bianco le priorità per il futuro di Marsala e chiama direttamente in causa i candidati sindaco.

“Chiediamo impegni concreti – scrivono – su quelle che riteniamo le emergenze principali di tutela ambientale della città”.

 

Energia e rinnovabili: “Marsala ha sole e vento, sfruttiamoli”

Il primo punto riguarda la transizione energetica. Per Legambiente non è più tempo di dichiarazioni generiche: bisogna ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e puntare con decisione sulle rinnovabili.

La proposta è netta: dotare tutti gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici, rendere l’illuminazione pubblica alimentata da energia solare e semplificare le procedure per chi vuole installare impianti eolici e fotovoltaici.

"Puntare sulle rinnovabili può tradursi, per la prossima amministrazione comunale, nel dotare tutti gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici capaci di rendere autonomi gli edifici e fornire energia alla città. Chiediamo inoltre di rendere l’illuminazione pubblica completamente dipendente dall’energia solare; e di favorire e semplificare, nell’ambito comunale di competenza, le procedure amministrative per l’istallazione di impianti eolici e fotovoltaici da parte di aziende e di privati cittadini".

 

Dissesto ed erosione: “Liberare la costa dall’abusivismo”

Altro nodo centrale è il dissesto idrogeologico, con particolare attenzione all’erosione della costa sud.

Legambiente torna su una battaglia storica: abbattere l’abusivismo edilizio lungo il litorale. "Il litorale costiero di Marsala e in particolare quello del lato sud è certamente
quello più minacciato dal fenomeno. Noi proponiamo da sempre, in primo luogo di liberare la costa dall’abusivismo edilizio. Solo restituendo alla natura i cinque chilometri di spiaggia fagocitati dalle costruzioni in fascia costiera, potremo recuperare la bellezza del litorale, promuovere l’economia legata al turismo, ma soprattutto impedire , attraverso la rinaturazione della spiaggia , l’innalzamento e la conseguente avanzata del mare verso l’interno".

 

 Sossio: “Può diventare il polmone verde della città”

Nel documento trova spazio anche il fiume Sossio, "spesso dimenticato". Per l’associazione ambientalista potrebbe diventare una “polmone verde” per Marsala.

"Per restituire la spiaggia alla città ed impedire l’erosione della fascia costiera del nostro territorio , bisognerà anche occuparsi del fiume Sossio di cui nessuno parla mai , ma che esiste e potrebbe diventare la principale centrale di ossigeno verde per la città e la provincia. E’ noto che le spiagge si formano e si mantengono anche attraverso i detriti naturali trasportati dai fiumi. Perchè ciò accada e per evitare i puntuali allagamenti, è indispensabile liberare la foce del fiume , oggi imbrigliata in un tubicino sotto la strada litoranea sud. Non è più rinviabile, inoltre, procedere alla bonifica delle mille micro discariche lungo il percorso del fiume , sostituendo ad esse la vegetazione autoctona che lo caratterizzava".

 

Rifiuti: “Differenziata alta, ma città sporca”

Sulla gestione dei rifiuti, Legambiente riconosce i risultati sulla raccolta differenziata, ma lancia una critica netta: “Marsala non è una città pulita”.

Le contrade e le campagne restano spesso discariche a cielo aperto. "Noi proponiamo di destinare la parte dei fondi prevista nei contratti di raccolta dei rifiuti urbani, anziché alla inutile propaganda fatta di materiale cartaceo (inquinante) sulle modalità della differenziata, a formare i giovani di queste realtà affinché diventino veri e propri educatori e sentinelle ambientali. Il principio inoltre, che più inquina più paga deve essere attuato, mediante l’introduzione , annunciata, ma mai attuata, della c.d. tariffazione puntuale al fine di: diminuire la quantità di rifiuti che ognuno di noi produce quotidianamente, alleggerire il costo per i cittadini virtuosi e alleggerire il costo della raccolta dei ri-
fiuti per l’Ente Pubblico. Non meno importante è distribuire le compostiere per la frazione umida dei rifiuti nei quartieri e nelle contrade. Infine noi sosteniamo che decoro urbano e cura del verde pubblico siano facce della stessa medaglia, poiché è di tutta evidenza che i centri urbani debbano essere mantenuti puliti e curati sotto il profilo del verde pubblico. E ciò non può avvenire con la consueta pratica della “capitozzatura”, ma con il lavoro di personale competente a manutenere il verde pubblico".

 

Acqua e mobilità: “Servizi inefficienti e città scollegata”

Non manca il tema dell’acqua, con la denuncia di una rete inefficiente che lascia interi quartieri a secco nonostante la disponibilità della risorsa.

Sulla mobilità, invece, l’associazione punta il dito contro una visione “paesana”: piste ciclabili inutilizzate, trasporto pubblico debole e collegamenti ferroviari interrotti da anni.

“I turisti viaggiano in treno – scrivono – e noi siamo di fatto irraggiungibili”. 

"Il territorio comunale è fatto di contrade, anch’esse più o meno piccole del centro . In definitiva Marsala è l’insieme di piccoli paesi , e proprio come normalmente accade nei paesi è difficile sradicare l’abitudine delle persone di utilizzare l’automobile anche per spostarsi di poche centinaia di metri. Le piste ciclabili realizzate sembrano essere state fatte solo per spendere i soldi dell’Europa, ma non certo per incentivare le persone alla mobilità lenta, sostenibile e salutare. Il messaggio che è arrivato alla popolazione, infatti, è che si dovevano fare perché ce lo chiede l’Europa, ma che non ci servono realmente. Soprattutto non ci serve la pista dello Stagnone, e infatti, l’abbiamo di-
strutta in poco tempo con il plauso della popolazione residente in quell’area. Noi chiediamo, invece, alla Sindaca o Sindaco che verrà di uscire da questa dimensione culturale paesana, facendo tutto ciò che è necessario per incentivare la mobilità lenta. Non meno importante è lo spostamento extraurbano oggi praticato solo con mezzi privati o con autobus di compagnie private. La tratta ferroviaria che collega Marsala a Palermo via Trapani è interrotta da circa 10 anni, e non ci risulta che le amministrazioni che si sono succedute abbiano puntato i piedi per la riapertura . Ciò ci danneggia non solo sotto il profilo della sostenibilità ambientale degli spostamenti, ma soprattutto di sviluppo turistico. I turisti di cui molti parlano senza sapere esattamente di cosa parlano , soprattutto quelli stranieri, viaggiano in treno, e noi per loro siamo irraggiungibili".

 

Lo Stagnone: “Pressione insostenibile, rischio distruzione”

Il passaggio più duro riguarda la Riserva dello Stagnone, definita “l’argomento più spinoso e divisivo”.

Legambiente denuncia una pressione antropica ormai eccessiva: “Si rischia seriamente di annientare la riserva”. Nel mirino la proliferazione di chioschi lungo la costa, definita senza mezzi termini “chioschificio”, tra traffico, rumori e consumo di suolo.

 

"La pressione antropica sullo Stagnone rischia seriamente di annientarlo. In nessuna riserva naturale siciliana, italiana o mondiale accade ciò che nell’area è divenuto normale e accettato per ragioni di sviluppo economico del territorio , tutto da dimostrare. Se un territorio naturale perde il suo valore naturale non c’è ricchezza , ma povertà per tutti noi e per le generazioni future. Per queste ragioni ci opponiamo con forza alla gestione delle riserve da parte dei Comuni evocata da alcuni candidati. L’esperienza di questi anni ci ha dimostrato ampiamente che gli interventi comunali su queste aree sono deleteri non solo per la tutela dell’ecosistema, ma anche per le attività economiche. La dimostrazione plastica dello sfacelo è stata la facilitazione normativa comunale sull’apertura di chioschi ogni centro metri, su tutto il territorio comunale, ma con l’obiettivo di trasformare il territorio costiero della laguna dello Stagnone in un “chioschificio” caratterizzato da schiamazzi , giochi d’artificio, e ingorghi automobilistici degni di una grande città. Il risultato ulteriore di tutto ciò è la distruzione del paesaggio agrario costiero in barba al piano paesaggistico e infine il fallimento economico di molte di queste attività che, è di tutta evidenza ,non possono tutte lucrare su un territorio non così esteso da poterle mantenere tutte. I chioschi incentivati dal Comune

hanno, inoltre, quasi interamente cancellato l’ultima zona umida costiera della Riserva. Tutto ciò può e deve essere arrestato da un’amministrazione comunale che abbia minimamente a cuore il suo territorio. Chiediamo pertanto l’abrogazione di questa norma che favorisce la proliferazione di manufatti a servizio della ristorazione e dei Kiters a danno del patrimonio naturale più importante della Sicilia occidentale.
Infine, non siamo contrari a nessuno sport, tanto meno al Kitesurf. Qualcuno però ci deve spiegare per quale motivo, in una provincia che ha 180km di litorale costiero, questo bellissimo sport si debba proprio praticare dentro la laguna dello Stagnone che, lo ricordiamo a noi stessi, è zona A di riserva e come tale non prevede si possa esercitare alcuno sport al suo interno.

Le ragioni del divieto sono evidenti e comuni a tutti i luoghi sottoposti a protezione speciale. La riserva fu, infatti, istituita per tutelare le specie faunistiche e la flora del luogo con caratteristiche uniche e tali da meritare , appunto, un livello speciale di protezione. Nelle riserve si va per godere della naturalità e tranquillità dei luoghi, per osservare gli uccelli, per passeggiare in silenzio e rigenerarsi a contatto con la natura".

 

“Serve un cambio culturale”

Il messaggio finale è chiaro: non basta amministrare, serve cambiare approccio.

“Siamo consapevoli – scrive Legambiente – che queste proposte richiedono un diverso approccio culturale, oggi purtroppo assente nella classe politica”.

Ma l’alternativa, avvertono, è già sotto gli occhi di tutti: “Lo sviluppo dello Stagnone rischia di essere quello del litorale sud di Marsala: perdita del patrimonio naturale e impoverimento collettivo”.