Sabato, Marsala e Palermo in piazza contro la guerra
Sabato 18 aprile alle ore 10.00, a Piazza della Vittoria, è in programma la marcia multietnica “Un passo alla volta verso la Pace: uniti facciamo la differenza”, promossa dalla Cooperativa Sociale Badia Grande con il patrocinio del Comune.
Un’iniziativa che mette insieme migranti, operatori del sociale, associazioni e cittadini per lanciare un messaggio chiaro: il rifiuto della guerra e la difesa dei diritti umani. Il corteo partirà alle 10.30 e attraverserà il centro storico fino a Piazza della Repubblica, trasformando la città in un percorso collettivo di testimonianze, memoria e speranza.
Accanto a Badia Grande sfileranno numerose realtà del Terzo Settore tra cui Libera, Africa Solidale, Anpi, UDI, Arca e altre associazioni locali. In prima fila i beneficiari dei progetti SAI e i giovani dei centri di accoglienza, portatori diretti di esperienze legate ai conflitti e alle migrazioni forzate.
All’arrivo in piazza sono previsti i saluti istituzionali e un momento di riflessione guidato da don Marco Renda, insieme a testimonianze in più lingue. Simboli della giornata saranno una bandiera realizzata in un laboratorio di sartoria sociale, ramoscelli d’ulivo e fiori di carta, a rappresentare un’idea di pace costruita con gesti concreti e condivisi.
La marcia, inizialmente prevista a marzo e rinviata per maltempo, torna oggi come segnale di continuità e partecipazione civile, in una città che sceglie di farsi spazio di dialogo contro ogni conflitto.
Mobilitazione anche a Palermo a Villa Filippina
Sempre sabato 18 aprile, a partire dalle 9.30, a Villa Filippina, si terrà l’assemblea cittadina del Movimento di Palermo per il NO in difesa della Costituzione democratica, dal titolo “Ripudio della guerra”.
L’iniziativa nasce dal richiamo all’Articolo 11 della Costituzione e dalla volontà di costruire una mobilitazione permanente contro l’escalation militare globale. Nel documento politico del movimento si sottolineano le conseguenze delle guerre in corso, tra crisi umanitarie, aumento della spesa militare e impatto su welfare ed economia.
Tra gli obiettivi dell’assemblea c’è la costruzione di una rete sociale ampia e intergenerazionale, capace di incidere sul dibattito pubblico e di spingere per un ruolo più attivo dell’Italia sul piano diplomatico internazionale.
Particolare attenzione viene posta al ruolo della Sicilia nello scenario mediterraneo, con riferimento anche alle recenti mobilitazioni contro la militarizzazione del territorio e al timore che l’isola possa diventare un hub strategico per i conflitti.
Il percorso del movimento, nato a inizio 2026 e cresciuto rapidamente attraverso la partecipazione dal basso, prosegue così con una nuova tappa di confronto pubblico, in continuità con le precedenti assemblee e manifestazioni cittadine.
L’appuntamento di sabato a Palermo si inserisce inoltre nel solco delle celebrazioni del 25 aprile, richiamando il valore storico della Liberazione come rifiuto della guerra e difesa della democrazia.
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