Cosa può dire oggi il Cantico delle Creature, scritto da San Francesco nel 1225? È la domanda al centro dell'incontro in programma mercoledì 3 giugno alle 17 nell'Aula Magna del Conservatorio di Musica "Antonio Scontrino", in via Francesco Sceusa 1 a Trapani.
L'iniziativa propone una rilettura del componimento — il più antico testo poetico della letteratura italiana di cui si conosca l'autore — a partire dalla sua attualità. Un inno alla fratellanza tra le creature che non è soltanto opera letteraria e teologica, ma che ha lasciato il segno anche nell'arte, nella cultura e nella riflessione ecologica. L'appuntamento cade nell'anno dell'ottavo centenario della morte di Francesco d'Assisi.
Chi guida la riflessione
A condurre l'incontro è fra Antonino Clemenza, frate minore originario di Fulgatore (Trapani) e da anni a Roma, dove insegna etica e filosofia dell'economia alla Pontificia Università Antonianum. Da oltre vent'anni è impegnato nella Mensa Sant'Antonio dell'Antonianum, rivolta a persone in condizione di disagio abitativo ed economico.
Il suo lavoro accademico ruota attorno alla critica della "cultura dello scarto", al rapporto tra economia e bene comune, alla custodia del creato e alla fraternità sociale. Clemenza affianca allo studio una ricerca fotografica orientata al sociale e alle periferie urbane: più che la singola immagine d'effetto, gli interessa la fotografia come strumento di lettura della realtà.
Letture, musica e moderazione
L'incontro è scandito da intermezzi al pianoforte affidati a Giacomo Barraco, allievo del Conservatorio Scontrino, e dalla lettura del Cantico a cura di Maria Pia Pantaleo. A moderare è Lilli Genco, giornalista e direttrice dell'Ufficio comunicazioni della Diocesi di Trapani.
L'iniziativa è promossa dal Centro Italiano Femminile (CIF) di Trapani, in collaborazione con il Conservatorio "Antonio Scontrino" e la Diocesi di Trapani, attraverso gli uffici di Pastorale sociale e del lavoro, per il Laicato e la Consulta delle aggregazioni laicali.
In mattinata fra Clemenza sarà ospite della Diocesi per un incontro di formazione con il clero, in Seminario, sul tema "San Francesco e i lebbrosi di ogni tempo".