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19/04/2026 06:00:00

Valderice. Stabile va all’ARS per i part-time. L'opposizione attacca sulla rottamazione

A Valderice il sindaco Francesco Stabile prova a sbloccare la questione dei lavoratori part-time del Comune e avviare un percorso di stabilizzazione. Per questo è stato audito dalla Commissione Affari Istituzionali dell’ARS.

 

All’incontro hanno preso parte il segretario generale, l’assessore alle Finanze, i funzionari del Comune e i rappresentanti dei lavoratori. Il sindaco Stabile ha spiegato:
“Siamo stati auditi dal presidente della Commissione, l’onorevole Ignazio Abbate, al quale abbiamo esposto le criticità derivanti dall’attuale sistema di ripartizione delle risorse. In particolare, abbiamo evidenziato come l’attuale decreto assessoriale generi una profonda sperequazione nei trasferimenti regionali destinati all’incremento delle ore dei lavoratori part-time, penalizzando enti come il nostro che, storicamente, ricevono contributi non proporzionati al reale fabbisogno”.

Dal confronto sarebbe emersa un’apertura da parte del presidente Abbate e la volontà politica di intervenire con un correttivo perequativo:
“L’impegno è quello di prevedere una modifica tecnica al decreto di ripartizione, da recepire nella prossima variazione di bilancio. L’obiettivo è superare il criterio storico, limitando gli effetti distorsivi dell’attuale sistema e garantendo una distribuzione delle risorse più equa tra i Comuni siciliani”.

Stabile aggiunge:
“Non chiediamo privilegi, ma un riequilibrio necessario che permetta al Comune di Valderice di sostenere in modo equo i costi del personale, garantendo servizi sempre più efficienti ai cittadini. L’amministrazione continuerà a seguire l’iter affinché agli impegni seguano rapidamente i provvedimenti attuativi”.

 

Opposizione all’attacco: “Solo annunci sulla rottamazione”

Sul fronte interno, però, si accende lo scontro politico. Le opposizioni criticano l’amministrazione sulla mancata attuazione della rottamazione delle cartelle tributarie.

Secondo i gruppi di minoranza, si tratterebbe di “proclami seguiti da silenzi”, mentre cittadini e imprese attendono risposte già da gennaio.

“Era il 30 gennaio — ricordano — quando il sindaco annunciava, con grande enfasi, l’attivazione della definizione agevolata, promettendo un sostegno concreto a famiglie e imprese in difficoltà attraverso l’abbattimento di sanzioni e interessi. Un annuncio che aveva acceso aspettative, spingendo anche alcuni contribuenti a sospendere i pagamenti in attesa della misura”.

Ad oggi, però, secondo l’opposizione, mancano gli atti concreti:
“Non c’è traccia definitiva dei provvedimenti che gli uffici avrebbero dovuto predisporre. Questo stallo crea un doppio problema: il Comune non incassa e i cittadini restano nell’incertezza, con il rischio di aggravare la propria posizione fiscale”.

La minoranza sottolinea anche la necessità di distinguere tra chi è in difficoltà economica e chi, invece, sceglie di non pagare:
“Senza un regolamento chiaro si rischia di premiare i furbi e penalizzare chi vuole mettersi in regola”.

Da qui la richiesta finale:
“Gli atti devono arrivare subito in Consiglio comunale. I cittadini hanno bisogno di certezze, non di propaganda”.