Quasi duecento firme contro lo stop agli abbonamenti agevolati per le strisce blu nel centro storico di Trapani e il sindaco Giacomo Tranchida replica duramente ai docenti. Al centro dello scontro ci sono i parcheggi, i cantieri del BRT, il traffico e la nuova organizzazione della mobilità nel cuore della città.
La protesta è stata formalizzata con una lettera indirizzata al sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale. In totale risultano circa 198 adesioni: oltre cento dall’Istituto comprensivo “Bassi Catalano”, circa settanta dal liceo “Fardella-Ximenes” e più di venti dall’istituto “Rosina Salvo”, tra il plesso di via Marinella e quello di corso Italia.
Docenti e personale Ata contestano la sospensione degli abbonamenti agevolati, definendola «gravemente penalizzante» in una fase già segnata dai disagi del porto e del BRT. Nella lettera parlano di traffico, viabilità modificata, scarsità di parcheggi e del rischio di penalizzare le scuole del centro storico. I firmatari accusano inoltre l’amministrazione di avere creato disparità di trattamento, richiamando i 28 stalli riservati al personale del Tribunale in piazza Giacomini e le deroghe concesse ad altre categorie considerate “meritevoli di tutela”.
Secondo il personale scolastico, il problema non riguarda solo il costo dei parcheggi ma anche l’organizzazione quotidiana del lavoro. Molti docenti lavorano infatti su più plessi o si spostano anche fuori Trapani e temono che la nuova viabilità, unita ai rallentamenti dei mezzi pubblici durante i cantieri, renda difficile raggiungere le scuole con puntualità. Nella lettera si parla anche del rischio di un indebolimento degli istituti del centro storico, con possibili ricadute sulle iscrizioni e quindi sulle cattedre.
Ma la risposta del sindaco è netta. «Dire che le scuole del centro storico rischiano di chiudere perché gli insegnanti non possono più parcheggiare a cento metri dall’istituto è una barzelletta che non consento», dice Tranchida.
Il primo cittadino respinge anche le accuse di favoritismi. «Le aree riservate sono state concesse su richieste formali di Procura, Tribunale, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza per esigenze di sicurezza e di servizio. Parlare di favoritismi è diffamatorio». E aggiunge: «Se qualcuno ritiene che ci siano stati abusi vada nelle sedi opportune a presentare denuncia».
Sui disagi legati ai trasporti, Tranchida invita invece il personale scolastico a utilizzare i mezzi pubblici. «Ci sono bus dalle 6.25 alle 23 con frequenza ogni dieci-quindici minuti. Basta organizzarsi. E con il BRT dal terminal di piazzale Ilio al centro storico si arriverà in otto minuti».
Il sindaco spiega che la sospensione degli abbonamenti è al momento sperimentale e legata alla necessità di verificare l’impatto del nuovo sistema di mobilità sul centro storico. «Abbiamo una copertura quasi totale degli stalli blu e dobbiamo evitare di fare morire le attività economiche del centro», afferma.
Poi l’affondo finale contro i docenti firmatari. «Mi sorprende che insegnanti e persone di cultura possano fare affermazioni di questo livello. Questa amministrazione sta investendo sulle scuole del centro storico come nessuna in passato».