×
 
 
08/05/2026 12:10:00

Strisce blu e scuole, Tranchida convoca i docenti: “No a privilegi”

Dopo le quasi 200 firme raccolte dal personale scolastico del centro storico contro lo stop agli abbonamenti agevolati per le strisce blu, il sindaco Giacomo Tranchida replica con una lunga lettera e convoca docenti e personale Ata per un incontro fissato il 13 maggio alle 16 nella sala del complesso San Domenico.


La protesta era stata avanzata da personale del Bassi Catalano, del Rosina Salvo e del Fardella-Ximenes, che avevano definito la sospensione degli abbonamenti «gravemente penalizzante» a causa dei disagi legati ai cantieri del BRT, della riduzione dei parcheggi e delle modifiche alla viabilità.


Nella risposta il sindaco difende la scelta dell’amministrazione e respinge le accuse di favoritismi. «Le dichiarazioni diffuse sono non corrispondenti al vero, ingiuriose e fuorvianti», scrive Tranchida, spiegando che il sistema del Bus Rapid Transit nasce per affrontare la cronica carenza di parcheggi e impedire la “desertificazione” del centro storico.


Secondo il sindaco, oggi il 93% degli stalli sarebbe occupato stabilmente da abbonamenti e soste lunghe, impedendo la rotazione necessaria per attività commerciali, residenti, turisti e famiglie. La sospensione degli abbonamenti agevolati, salvo deroghe per alcune categorie professionali e commerciali, viene definita quindi una misura temporanea necessaria durante la fase di sperimentazione del nuovo sistema di mobilità.


Tranchida invita inoltre il personale scolastico a utilizzare il trasporto pubblico, ricordando le linee gratuite ATM e il nuovo abbonamento lavoratori da 5 euro al mese. Nella lettera apre però anche alla possibilità di valutare «pass o soluzioni alternative» per categorie che presentino particolari criticità.


Durissimo invece il passaggio sulle accuse di disparità di trattamento per gli stalli riservati a Tribunale e Procura. Il sindaco chiarisce che le aree dedicate sono nate da richieste formali delle autorità giudiziarie e delle forze dell’ordine per esigenze di sicurezza e reperibilità.


Poi l’affondo finale: «Una visione limitata alla conservazione di permessi agevolati per una singola categoria non tiene conto delle necessità generali dell’utenza scolastica». E ancora: «Comprendo le resistenze alimentate dal timore di perdere consuetudini o presunti privilegi personali».