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11/05/2026 19:48:00

Trapani, dopo sei anni prende forma il progetto Book Sharing

A Trapani la casetta del Book Sharing è finalmente diventata realtà. Un piccolo presidio culturale urbano nel cuore di Villa "Pepoli" dove lasciare, prendere e condividere libri gratuitamente, sul modello delle “Little Free Library”, diffuse in molte città europee e italiane. 

Ma dietro l’iniziativa si accende anche il focus sulla paternità del progetto e sui tempi della sua realizzazione.

 

A ricostruire la vicenda è Francesca Trapani, che rivendica insieme all’ex consigliera comunale del M5S Chiara Cavallino, di avere promosso per prime l’iniziativa attraverso un emendamento ufficiale al Bilancio di Previsione 2019/2021 del Comune di Trapani.

 

Nel documento, presentato all’epoca in Consiglio comunale, le due consigliere proponevano un incremento di 10 mila euro destinato all’acquisto e all’installazione delle cosiddette “Piccole Librerie di Strada”. L’emendamento venne approvato dall’aula.

Nelle motivazioni dell’atto amministrativo si parlava della necessità di incentivare la lettura e creare spazi gratuiti di condivisione culturale: “Prendi un libro, lascia un libro”, si leggeva nel testo, richiamando esplicitamente il modello internazionale del book sharing.

 

"Dispiace constatare che per vedere realizzato questo progetto siano serviti quasi sei anni", sottolinea oggi la Trapani "Quando esistono visione politica e capacità amministrativa, certe idee non dovrebbero restare ferme nei cassetti così a lungo".

 

Il tema, oltre alla polemica politica, riporta al centro anche il valore sociale del book sharing, fenomeno nato negli Stati Uniti con le “Little Free Library” e diffusosi negli ultimi anni anche in Italia attraverso piccole casette in legno collocate in piazze, parchi, scuole e quartieri. Il principio è semplice: chiunque può prendere gratuitamente un libro, leggerlo e restituirlo oppure sostituirlo con un altro volume.

 

Negli ultimi anni il modello si è trasformato in uno strumento di rigenerazione urbana e promozione culturale, soprattutto nelle città che cercano di creare spazi pubblici più partecipati e inclusivi. In molte esperienze italiane il book sharing è diventato anche un presidio sociale di quartiere, capace di incentivare relazioni, senso di comunità e accesso gratuito alla cultura. 

 

A Trapani il tema della promozione della lettura resta centrale anche attraverso biblioteche, librerie indipendenti e iniziative culturali diffuse sul territorio. 

La stessa Biblioteca Fardelliana è oggi coinvolta in progetti rivolti ai giovani lettori e alla diffusione della cultura nei quartieri cittadini.

 

La nuova casetta del Book Sharing arriva dunque come simbolo concreto di una città che prova a investire nella cultura dal basso. 

Ma la sua inaugurazione riapre inevitabilmente anche una questione politica: quanto tempo serve, a Trapani, perché un’idea approvata diventi davvero realtà?