Il gruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Favignana, “Movimento per le Egadi – Pagoto Sindaco”, interviene contro i rincari annunciati dalla compagnia di navigazione Caronte & Tourist per i collegamenti con le isole Egadi.
“Rincari assurdi” dal 15 maggio
Secondo quanto reso noto, dal prossimo 15 maggio 2026 i costi dei biglietti subiranno aumenti compresi tra il 30% e il 50%. Una decisione che il gruppo definisce “assurda”, soprattutto alla luce dei continui disservizi che residenti e imprenditori sarebbero costretti a subire quotidianamente.
Sostegno al sindaco Pagoto
Nella nota diffusa nelle scorse ore, la maggioranza esprime pieno sostegno alle iniziative già intraprese dal sindaco Giuseppe Pagoto, annunciando la disponibilità ad avviare azioni di protesta a tutela degli abitanti delle Egadi.
“Pronti ad ogni azione”
Il gruppo afferma di essere pronto ad affrontare la questione “in ogni luogo, in ogni ora e in qualsiasi giorno”, richiamando anche quanto anticipato durante il Consiglio comunale dello scorso 1 maggio.
“Tutela concreta degli isolani”
Nel documento, il movimento ribadisce la volontà di portare avanti un’azione politica orientata alla tutela concreta dei cittadini delle isole, criticando infine “allarmismi e disinformazione”.
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Pantelleria 2050: “Il silenzio dell’amministrazione è il rumore delle tasche dei cittadini che si svuotano”
Duro intervento del movimento Pantelleria 2050 contro l’amministrazione comunale sul nuovo aumento delle tariffe marittime annunciato da Caronte & Tourist. Nel mirino finiscono il sindaco e l’assessore ai Trasporti, accusati di avere mantenuto un atteggiamento troppo prudente e poco incisivo nella trattativa con la compagnia di navigazione.
«Mentre Caronte & Tourist annuncia l’ennesimo aumento delle tariffe – si legge nella nota – l’assessore ai Trasporti prova a rassicurare la cittadinanza parlando di un “lavoro svolto in silenzio”. Ma la domanda nasce spontanea: a cosa è servito questo silenzio, se il risultato finale è un rincaro che pesa interamente sulle spalle di famiglie e imprese?».
Secondo Pantelleria 2050, la strategia del “lavoro sottotraccia” «non regge alla prova dei fatti», soprattutto alla luce di quanto avvenuto negli anni passati.
«L’amministrazione Campo, davanti a una situazione analoga, riuscì a fare leva sull’unità delle isole minori ottenendo un blocco degli aumenti tariffari», scrive il movimento, sostenendo che mantenere quell’unità «probabilmente avrebbe evitato lo scenario attuale».
Nel comunicato viene evidenziata anche la differenza di approccio tra le varie amministrazioni isolane.
«Il sindaco di Favignana si è immediatamente schierato al fianco dei cittadini, esprimendo un netto rifiuto agli aumenti, mentre il sindaco di Pantelleria continua a tacere», afferma Pantelleria 2050, criticando le dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti, considerate «tentativi di giustificazione».
Il passaggio più duro riguarda il ruolo politico dell’amministrazione comunale.
«Il silenzio non è una strategia: è assenza di peso politico», si legge ancora nella nota. «Se l’amministrazione avesse realmente trattato con fermezza, oggi non parleremmo di rincari, ma di agevolazioni o almeno di misure di contenimento».
Pantelleria 2050 punta poi il dito contro la mancanza di confronto pubblico prima dell’entrata in vigore degli aumenti.
«Un’amministrazione efficace coinvolge cittadini, associazioni di categoria e forze sociali prima che gli aumenti diventino esecutivi», sottolinea il movimento. «Presentarsi a decisioni ormai prese sostenendo di “aver lavorato dietro le quinte” rischia di apparire come il tentativo di mascherare un fallimento negoziale».
Secondo il gruppo politico, «il prezzo del silenzio lo pagano i cittadini», perché «l’assenza di una presa di posizione forte e pubblica ha lasciato campo libero alle logiche del profitto».
La nota si conclude con un appello diretto all’assessore ai Trasporti.
«Pantelleria non ha bisogno di una politica che lavori nell’ombra per poi presentare il conto delle sconfitte ai cittadini. Ha bisogno di una classe dirigente capace di farsi sentire, di difendere il diritto alla mobilità e di non confondere l’inefficacia con la riservatezza», scrive Pantelleria 2050.
Infine l’affondo conclusivo: «Caro assessore, se questo è il risultato del vostro silenzio, forse è arrivato il momento di iniziare a parlare. E soprattutto di iniziare a produrre fatti».