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13/05/2026 11:38:00

Borghi dei Tesori, weekend tra Custonaci e Calatafimi Segesta: cosa vedere il 16 e 17 maggio

Secondo appuntamento del Borghi dei Tesori Fest: sabato e domenica sette borghi siciliani aprono le porte, tra cui Custonaci e Calatafimi Segesta. Casamatte nella montagna, grotte, cave di marmo e i bagli del marsala dei Florio.

Torna sabato 16 e domenica 17 maggio il secondo weekend del Borghi dei Tesori Fest, il progetto della Fondazione Le Vie dei Tesori e dell'associazione Borghi dei Tesori che porta i visitatori dentro i piccoli comuni dell'isola, guidati dai giovani delle comunità locali. Sette borghi aperti in questo fine settimana: nel Trapanese Custonaci e Calatafimi Segesta, nel Palermitano Gangi, Geraci Siculo, Montelepre e Petralia Soprana, più Centuripe nel versante orientale.

Custonaci: dalla casamatta alla Porta del Sole

A Custonaci si entra in una casamatta mimetizzata nella montagna, utilizzata dai contingenti italiani durante la seconda guerra mondiale. A fare da guida sarà Jacopo Triscari, giovane appassionato di storia militare, che mostrerà oggetti, stendardi, lettere e cartoline dei soldati. Si scende poi nel ventre della montagna con la Grotta della Clava, già tra le mete più apprezzate dello scorso anno, accompagnati dagli speleologi del Cirs. In programma anche la visita a una cava di marmo dismessa del Cerriolo e alla Porta del Sole, monumento di archeoastronomia curato dalla Scuola Dinamica: un arco di pietra attraverso cui il sole segnava il passaggio delle stagioni. Da non perdere la "Vurga", il paradiso delle rane.

Calatafimi Segesta: dai Florio a Pianto Romano

A Calatafimi Segesta si visita uno dei bagli di produzione del marsala dei Florio, dove si può ancora vedere il Leo Bibens — simbolo della famiglia — su un'insegna, e le rotaie su cui correvano i carrelli colmi d'uva. Si arriva al sito di Pianto Romano, dove il 15 maggio 1860 avvenne lo scontro tra garibaldini e borbonici: l'Ossario fu progettato da Ernesto Basile.

Domenica si seguirà la greenway dei Giardini del Kaggera, un percorso nella natura tra antichi canali e rupi verso il Museo Garibaldino, la chiesa della Madonna di Giubino e la chiesa barocca del Santissimo Crocifisso con la mostra dei Ceti e la simbologia dei pani votivi.

Gli altri borghi: Madonie, Montelepre e Centuripe

Sulle Madonie, a Petralia Soprana, il novantenne Mario Sabatino racconterà di quando Silvana Mangano, tredicenne, trascorse nel borgo i mesi della guerra a casa della nonna. Si visiteranno il neoclassico Palazzo Pottino e il Museo del Carretto siciliano a Villa Sgadari. A Gangi, il Giudizio Universale dello Zoppo di Gangi e la cripta con i corpi imbalsamati dei preti dal 1728 al 1872, oltre alla bottega di Fabrizio Fazio, tra gli ultimi costruttori di tamburi a cornice e tammorre. A Geraci Siculo, passeggiata tra conventi e il Salto dei Ventimiglia sospeso sul vuoto. A Montelepre si scoprirà che la "pasta all'antica" non è una pasta ma un dolce di frolla e biancomangiare, con un laboratorio dedicato.

A Centuripe, dall'altro lato della Sicilia, Rosario Muni svelerà la tecnica della decorazione ferruginosa a pelo per riprodurre reperti archeologici, e domenica un trekking urbano toccherà il Tempio Romano degli Augustali, il Castello di Corradino e diversi belvedere.

Prossimo weekend e informazioni

L'ultimo fine settimana del festival, il 23 e 24 maggio, vedrà aprire tra gli altri anche Partanna, new entry di questa edizione, insieme a Bisacquino, Chiusa Sclafani, Giuliana, Montevago, Camporeale e altri borghi.

Programma completo e prenotazioni su www.leviedeitesori.com.