Per gli smemorati di Collegno, a perenne memoria, viene in soccorso il brano di Antonello Venditti Amici mai, che recita: “Certi amori non finiscono... Fanno dei giri immensi e poi ritornano. Amori indivisibili, indissolubili, inseparabili”... che diranno per il bene di Marsala, ma la storia racconta altro.
Correva l’anno Domini XXIV e la sindacatura di Giulia Adamo, oggi nuovamente candidata sindaca, era terminata con le sue dimissioni in seguito alla condanna pronunciata dalla prima sezione penale della Corte d’Appello di Palermo, poi annullata dalla Cassazione, per tentata concussione, che anticipò la sospensione prevista dalla legge Severino. A Sala delle Lapidi, l’assessora della sua giunta, Eleonora Lo Curto, si difendeva dall’Adamo per la bocciatura che le aveva tributato e dall’accusa di comportamento ambiguo, rispondendo: “Hanno ferito la mia dignità umana, innanzitutto, e politica”.
Poi, rivolgendosi a Enzo Sturiano, suo alleato di coalizione, rammentò “il piccolo scontro, la piccola dialettica, perché la critica che mi faceva il consiglio comunale era di difendere l’Adamo”; ma, da lì a una manciata di minuti, la piccola collisione divenne pari all’iceberg che urtò il Titanic.
Sturiano rimproverò l’attuale coordinatrice provinciale della Lega di Trapani di utilizzare il tempo a sua disposizione per autoreferenzialità e per fare campagna elettorale. Lei rispose: “È veramente sgradevole che lei tenti d’inquinare miseramente, squallidamente e senza successo il mio limpido discorso politico. Ero qui per ribadire il meglio di questo consiglio comunale, a eccezione del suo presidente, che ha individuato nella mia persona un nemico. Mi sono confrontata con i giganti della politica, non intendo farlo con i nani”.
La replica di Sturiano: “Dopo questa battuta anche lei diventerà un titano, visto che questo consesso civico è di nani”; e ancora la pasionaria del Carroccio: “No, è solo lei (il nano)”. Ma i due riuscirono a imbarcarsi sulle scialuppe di salvataggio che condussero Sturiano nuovamente sullo scranno più alto di Palazzo VII Aprile nel 2015 e nel 2020, e Lo Curto, nel 2017, all’Assemblea Regionale Siciliana.
Sei anni or sono, di nuovo insieme a sostegno di Massimo Grillo; poi, all’inizio del 2023, la leghista lasciò il sindaco in carica, tacciando Sturiano di “poca intelligenza politica” e sostenendo che il suo appoggio a Grillo avrebbe decretato la sua “morte politica”.
Oggi, nuovamente insieme a supporto di Giulia Adamo perché, in fondo, “Certi amori non finiscono... Fanno dei giri immensi e poi ritornano. Amori indivisibili, indissolubili, inseparabili”, fino al prossimo Grillo, alla Maja desnuda o al Vattelappesca di turno.
Vittorio Alfieri