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13/05/2026 13:18:00

Marsala, operatori dei servizi sociali senza stipendio da tre mesi

Da tre mesi lavorano senza stipendio, continuando però a garantire assistenza alle fasce più fragili della città. Succede a Marsala, dove una trentina di operatori impiegati nei servizi di assistenza sociale gestiti dalla Cooperativa Sociale Sanitaria Delfino non ricevono la retribuzione.

 

A denunciare la situazione è la Funzione Pubblica Cgil di Trapani, che ha inviato una diffida al Comune di Marsala chiedendo un intervento immediato per sbloccare i pagamenti.

Secondo quanto riferisce il sindacato, il problema deriverebbe dal mancato trasferimento di somme da parte del Comune alla cooperativa convenzionata. Alla mancata erogazione di tre mensilità si aggiunge anche il conguaglio di fine anno, aggravando ulteriormente la situazione economica dei lavoratori.

 

La Fp Cgil spiega inoltre di avere richiesto già il 29 aprile scorso l’accesso agli atti per visionare la convenzione tra il Comune e la Cooperativa Delfino, senza però ricevere risposta dal settore Servizi alla Persona. Successivamente, il sindacato avrebbe appreso dalla stessa cooperativa che il credito vantato nei confronti del Comune ammonterebbe a oltre 184 mila euro.

Durissimo il commento del segretario provinciale della Fp Cgil, Andrea Genna.

 

“Siamo di fronte a una situazione paradossale e insostenibile – afferma –. Da un lato i lavoratori continuano a garantire con estrema professionalità un servizio essenziale rivolto alle fasce più fragili della comunità, dall'altro subiscono il mancato pagamento degli stipendi. Ancor più grave è che a impedire l'erogazione dei salari sia un ente pubblico”.

 

Per il sindacato, “è inaccettabile che l’inefficienza amministrativa si traduca in un danno per i lavoratori”.

 

La Fp Cgil ha chiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale per ottenere la liquidazione immediata delle somme dovute alla cooperativa, così da consentire il pagamento degli arretrati.

“In assenza di un riscontro tempestivo – conclude Genna – siamo pronti a intraprendere ogni iniziativa utile a tutela della dignità e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La gestione dei servizi sociali richiede una responsabilità istituzionale che, al momento, sembra essere venuta meno”.