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15/05/2026 17:30:00

Al via la campagna regionale anticendio: più giornate per i forestali, appello ai cittadini

E' partita la campagna antincendio della Regione Siciliana. Un avvio anticipato rispetto al calendario tradizionale e una durata estesa fino al 31 ottobre, scelta motivata dall’aumento delle temperature e dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.

Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, che sottolinea come la prevenzione non possa più essere affrontata con strumenti ordinari. «Anticipare l'avvio della campagna antincendio e prolungarne la durata non è una scelta precauzionale generica, è la risposta concreta a dati climatici che non lasciano spazio all'improvvisazione», afferma.

 

Più giornate di lavoro per gli operai forestali

Nel trimestre estivo giugno-luglio-agosto, considerato il più critico per il rischio incendi, gli operai forestali saranno impegnati per un numero maggiore di giornate lavorative rispetto agli anni precedenti. I lavoratori passeranno infatti da 151 a 174 giornate, mentre per i cosiddetti “centounisti” si arriverà a 124 giornate.

Prevista anche una riorganizzazione dei direttori delle operazioni di spegnimento (DOS), già dotati dei nuovi automezzi acquistati con fondi FSC. Nel Corpo forestale regionale sono inoltre entrati 46 nuovi agenti, mentre entro la fine dell’anno saranno formate altre 188 unità.

«Prevenzione obbligo condiviso»

L’assessore Savarino ha rivolto un appello anche agli enti locali e ai proprietari dei terreni affinché vengano rispettate le ordinanze per la pulizia delle sterpaglie. Coinvolti Comuni, Province, Anas e tutti gli enti competenti nella manutenzione delle aree a rischio.

«La prevenzione si fa con i piedi per terra, nei boschi, lungo i sentieri, prima che le fiamme si sviluppino», sottolinea l’assessore, ricordando che il 98 per cento dei roghi ha origine umana, dolosa o colposa.

L’appello ai siciliani: «Diventate sentinelle del territorio»

Anche il dirigente generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana Dorotea Di Trapani richiama il ruolo dei cittadini nella prevenzione degli incendi.

«Ci aspetta un'estate impegnativa — afferma — ma voglio rivolgere un appello diretto ai cittadini: non limitatevi a chiamare il 1515 quando il fuoco è già divampato. Diventate sentinelle del territorio». L’invito è a segnalare tempestivamente ogni principio d’incendio o comportamento sospetto, contribuendo alla tutela dei boschi e del patrimonio ambientale siciliano.

 

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Turismo, cambiano le regole per le strutture ricettive

Via libera dell’Ars agli emendamenti del governo regionale che modificano la legge 6 del 2025 sulla disciplina delle strutture turistico-ricettive. L’obiettivo dichiarato è alleggerire gli adempimenti burocratici e favorire la competitività del comparto turistico siciliano.

A illustrarne i contenuti è l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, che parla di «regole chiare e procedure agili» per sostenere le imprese del settore.

Proroga per la riclassificazione alberghiera

Tra le principali novità approvate dall’Assemblea regionale siciliana c’è la proroga al 31 dicembre 2027 del termine per la riclassificazione alberghiera. Contestualmente viene aperta una finestra di sanatoria fino alla fine del 2026 per consentire ai gestori di regolarizzare la propria posizione.

Una misura pensata per garantire maggiore stabilità operativa alle strutture ricettive siciliane.

Affittacamere e turismo rurale, nuove opportunità

Importanti modifiche riguardano anche gli affittacamere, che potranno operare su più unità immobiliari all’interno dello stesso edificio, favorendo così nuovi modelli di ospitalità diffusa.

Per il turismo rurale viene invece introdotta la possibilità di offrire degustazioni in alternativa alla ristorazione completa, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti tipici e rendere più flessibile l’offerta destinata soprattutto ai visitatori stranieri.

Stop all’obbligo di Scia per gli affitti brevi non imprenditoriali

Tra le semplificazioni più rilevanti figura la rimozione dell’obbligo di presentazione della Scia per le locazioni turistiche non imprenditoriali. Un cambiamento che punta a rendere più semplice la gestione degli affitti brevi.

«Queste modifiche sono frutto della continua interlocuzione con gli operatori del settore — spiega Amata — e rappresentano un passo fondamentale verso quella semplificazione che il governo regionale si è posto come obiettivo strategico».

Secondo l’assessore, il provvedimento punta a rendere la Sicilia «sempre più accogliente e moderna», capace di affrontare le sfide del mercato turistico internazionale.

                                                                                                                                

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 Schifani: «Fiducia nella Corte dei Conti, la Sicilia cresce più della media nazionale»

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani esprime fiducia nel lavoro della Corte dei Conti sul rendiconto 2022 e auspica che il giudizio di parificazione possa arrivare entro la fine del mese.

Lo ha dichiarato dopo l’adunanza in contraddittorio svoltasi a Palermo alla presenza dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, del segretario generale della Regione Ignazio Tozzo e del ragioniere generale Gloria Giglio.

«Passo decisivo per utilizzare oltre 5 miliardi»

Secondo Schifani, il via libera della magistratura contabile consentirebbe di compiere «un ulteriore passo avanti» verso l’utilizzo degli oltre 5 miliardi di euro derivanti dagli avanzi di gestione degli ultimi esercizi finanziari.

Il presidente attribuisce questi risultati alla crescita economica, al rigore sui conti pubblici e alle politiche economiche adottate dal governo regionale.

Pil siciliano in crescita oltre la media italiana

La relazione istruttoria sul rendiconto 2022 evidenzia un andamento positivo dell’economia siciliana. Secondo i dati Istat riportati nel documento, il Pil dell’Isola è cresciuto del 2,1 per cento nel 2023, contro lo 0,7 per cento della media nazionale e l’1,5 per cento del Mezzogiorno.

Un dato che, secondo la relazione, dimostrerebbe come nel triennio 2022-2024 l’economia siciliana abbia registrato una crescita superiore rispetto alla media italiana.

Riduzione del deficit e aumento della liquidità

La Corte dei Conti segnala inoltre una forte riduzione del disavanzo regionale: dai 6,8 miliardi del 2020 ai 901 milioni del 2023. Un miglioramento che ha portato alla disponibilità di circa 5,2 miliardi di euro grazie agli avanzi di gestione degli ultimi due esercizi.

Positivo anche il dato sulla liquidità di cassa, passata da 314 milioni di euro nel 2018 a quasi 7,9 miliardi nel 2023, fino a raggiungere 10,9 miliardi nel 2024.

Crescono investimenti e entrate tributarie

La relazione evidenzia anche l’aumento delle entrate tributarie regionali, cresciute di circa un miliardo di euro in sei anni grazie all’espansione dell’economia e degli investimenti, soprattutto nel settore delle costruzioni.

Quasi raddoppiata, nello stesso periodo, anche la spesa della Regione per contributi agli investimenti destinati a enti locali e imprese, una scelta definita coerente con l’obiettivo di ridurre il divario territoriale con il resto del Paese.