Le fiamme sotto il portico, accanto a una veranda appena interessata dai lavori PNRR, sono diventate il simbolo di un quartiere dove degrado, incendi e palazzine fragili ormai si intrecciano.
Dopo il caso della palazzina Iacp di via De Santis 14 a Trapani, arriva la frenata sullo sgombero immediato delle 13 famiglie coinvolte. Ma insieme allo stop all’evacuazione parte anche la stretta su contratti irregolari, morosità e sicurezza nel rione.
Gli ulteriori rilievi tecnici eseguiti con specialisti esterni hanno infatti ridimensionato il rischio immediato: le anomalie strutturali ai pilastri esistono, ma secondo lo Iacp non sarebbero tali da imporre l’abbandono urgente degli appartamenti dove vivono anziani, disabili, bambini e una donna incinta.
Dietro la frenata sullo sgombero c’è stato anche il lavoro di raccordo del prefetto Daniela Lupo, che ha mantenuto aperto il confronto tra Iacp e Comune per evitare che decine di persone finissero improvvisamente in strada senza una sistemazione alternativa. Un continuo dialogo tra istituzioni che ha portato a una soluzione temporanea: niente evacuazione immediata, ma verifiche, limitazioni e lavori di sicurezza già avviati.
Lo Iacp, però, adesso cambia approccio. La sospensione dello sgombero non coincide con una sanatoria generale. L’Ente punta infatti a rimettere ordine nel quartiere non solo dal punto di vista strutturale ma anche amministrativo e sociale.
Il presidente dello Iacp Vincenzo Scontrino lo dice chiaramente: “L’Ente sta mostrando di essere pronto e capace a condurre gli interventi necessari ma è ovvio che gli occupanti ad un diritto vantato hanno un dovere da rispettare”. Tradotto: chi vive negli alloggi dovrà regolarizzare contratti, canoni arretrati e morosità attraverso le procedure previste, comprese eventuali rateizzazioni.
L’obiettivo è duplice: mettere in sicurezza le palazzine e allo stesso tempo riportare legalità e decoro in un rione che da anni convive con degrado, incendi e occupazioni problematiche. Non a caso nel comunicato dello Iacp si parla apertamente di roghi dolosi e azioni criminali che potrebbero avere aggravato il deterioramento delle strutture portanti.
“Sottoporremo alle forze dell’ordine e al comando della Polizia Locale la necessità di vigilare ancor di più sulla sicurezza e l’ordine pubblico in questo rione” afferma Scontrino. “Da qualche tempo si sono verificate azioni delittuose con roghi dolosi sin dentro i complessi abitativi”.
Un episodio recente viene ricordato anche dal consigliere comunale Giovanni Parisi. Domenica scorsa, in via Puglia, sotto un portico e proprio accanto a una veranda interessata da lavori PNRR, è stato appiccato un incendio che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco chiamati dallo stesso Parisi.
Un episodio che conferma il clima di tensione e degrado che da tempo investe parte delle palazzine popolari della zona sud della città. Adesso lo Iacp tenta di rimettere ordine in quartieri dove incendi, degrado e occupazioni irregolari non sono più soltanto un problema sociale, ma rischiano di diventare anche un problema strutturale.