Nei dieci comuni più popolosi della Sicilia chiamati alle prossime elezioni amministrative, il centrosinistra sceglie di puntare sulle donne. Le coalizioni progressiste con il Partito Democratico sostengono infatti quattro candidate sindaca nei centri più importanti: Messina, Termini Imerese, Carini e Marsala.
Il dato è stato reso noto a Palermo durante la presentazione della candidata sindaca di Messina Antonella Russo, da Roberta Mori e Cleo Li Calzi.
La presenza femminile nelle liste
Secondo i dati diffusi dal Pd Sicilia, nelle liste democratiche la presenza femminile raggiunge il 44%, mentre supera il 45% la quota di donne indicate per le future giunte comunali.
Percentuali particolarmente alte si registrano ad Agrigento (50%), Augusta (60%), Messina (50%) e Carini (50%).
Per la prima volta anche in Sicilia entrerà inoltre in vigore l’obbligo del rispetto della soglia minima del 40% per ciascun sesso nelle giunte comunali.
«È un segnale politico forte – dichiara Cleo Li Calzi –. Le donne non devono essere chiamate solo a partecipare, ma a guidare, decidere e incidere. Nei comuni al voto il Pd in Sicilia dimostra che la parità non è un adempimento formale, ma una scelta politica necessaria per costruire città più giuste, moderne e capaci di futuro».
Sulla stessa linea anche Roberta Mori: «La parità non è una concessione, ma una condizione essenziale della qualità di una democrazia compiuta. Le donne non sono quote da riempire, ma intelligenze, competenze e forze trasformative decisive per cambiare i territori e migliorare la vita delle persone. A ottant’anni dal voto alle donne, la piena partecipazione femminile alle istituzioni resta la misura più autentica della maturità democratica del Paese».