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15/05/2026 06:00:00

Marsala, Bilancio approvato tra caos e polemiche: “Giunta impreparata, Aula lasciata sola”

Un Bilancio approvato quasi al buio. È questo il leitmotiv che ha accompagnato il via libera allo strumento finanziario del Comune di Marsala. Un documento che, paradossalmente, sembra non conoscere nemmeno la stessa amministrazione che lo ha predisposto.

 

Viene spontaneo chiedersi chi abbia realmente costruito il Bilancio e con quale livello di condivisione politica, visto che l’assessore al Bilancio, Giuseppe “Pino” Lombardo, durante la seduta consiliare è apparso impreparato perfino sulle somme allocate nei vari capitoli.

 

Avrebbe dovuto approfondire gli atti in poche ore per rispondere alle domande dei consiglieri, ma l’indomani mattina, mercoledì, non si è nemmeno presentato in Aula. A sostenere il peso politico della seduta è stato il vicesindaco Giacomo Tumbarello, chiamato a reggere le sorti della giunta in uno dei passaggi più delicati del fine mandato.

 

E forse, secondo diversi consiglieri, è stato meglio così, considerato che tra gli assessori ci sarebbe persino chi non conosce il significato del DUP, il Documento unico di programmazione. Eppure occupa un posto in giunta, retribuito con risorse pubbliche.

 

 

Ma cosa contiene davvero questo Bilancio?

 

La sensazione diffusa è che lo sappiano in pochi. Non sono arrivate spiegazioni puntuali dall’amministrazione, né un comunicato ufficiale del Comune capace di illustrare contenuti, priorità e numeri dello strumento finanziario approvato dal Consiglio.

 

Anche tra i consiglieri che hanno votato favorevolmente il documento, molti sembrano averlo fatto più per necessità istituzionale che per reale convinzione politica, rivendicando però di avere evitato alla città l’approvazione del Bilancio tramite commissario regionale.

 

 

Le somme complessivamente allocate sfiorano i 100 milioni di euro. Risorse destinate a garantire servizi essenziali come pulizia delle spiagge, manutenzione del verde pubblico e assunzione dei vigili stagionali.

 

Di questi, circa 22 milioni sono destinati al personale. La voce più pesante resta però quella legata ai debiti fuori bilancio, soprattutto sul fronte dei rifiuti: oltre 2 milioni di euro che finiranno per gravare sull’avanzo di amministrazione dei prossimi esercizi finanziari.

 

Durissimo il giudizio politico espresso dai consiglieri comunali Gabriele Di Pietra, Leo Orlando, Piergiorgio Giacalone, Piero Cavasino, Eleonora Milazzo, Flavio Coppola, Mario Rodriguez, Antonio Vinci e Daniele Nuccio, tutti sostenitori della candidata sindaco Andreana Patti.

 

 

In una nota congiunta definiscono la seduta “surreale”, pur spiegando le ragioni del voto favorevole: “Con senso di responsabilità abbiamo deciso di anteporre l’interesse dell’Ente alle facili argomentazioni da campagna elettorale, consentendo agli uffici di procedere rapidamente con gli atti conseguenti all’approvazione del Bilancio”.

 

Ma il passaggio più duro riguarda il comportamento della giunta. “È bene che i cittadini conoscano l’aspetto più grave dell’ultima seduta di Consiglio comunale – scrivono –: l’ordine di scuderia impartito dal sindaco, che avrebbe imposto alla giunta di disertare i lavori d’Aula, evitando così il normale confronto tra assessori e assemblea”.

 

Per i consiglieri firmatari si tratta dell’ennesima dimostrazione del fallimento politico dell’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Grillo.

“Si sarebbe evitata l’ennesima magra figura di una giunta inadeguata, incompetente e assolutamente impreparata a relazionare sui temi delle rispettive deleghe”, aggiungono.

 

E concludono: “Abbiamo evitato, insieme agli altri gruppi presenti, l’onta dell’approvazione degli strumenti finanziari da parte di un commissario. Si chiude così, nel peggiore dei modi, l’esperienza amministrativa dell’amministrazione Grillo”.