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02/06/2026 06:00:00

Sicilia senza piano pandemico aggiornato: PanFlu fermo al 2023

La Regione Siciliana non aveva un piano pandemico aggiornato: prima della pandemia da Covid-19 ci si riferiva al vecchio documento del 2009.

 

L’aggiornamento ufficiale è arrivato con un decreto assessoriale nel 2022: solo allora è stato adottato il “Piano Strategico-Operativo Regionale di Preparazione e Risposta a una Pandemia Influenzale (PanFlu) 2021-2023”.

Il piano è stato poi presentato pubblicamente e attivato operativamente nel 2023, con formazione del personale sanitario ed esercitazioni regionali.

Prima di questo aggiornamento, la Sicilia utilizzava ancora un piano pandemico basato su documenti del 2006-2009, mai realmente rivisto per oltre un decennio.

Ad oggi, però, il PanFlu siciliano copre formalmente il triennio 2021-2023: non risultano nuovi aggiornamenti regionali con validità 2024-2026, anche se a livello nazionale è in fase di approvazione il nuovo piano pandemico 2025-2029, che dovrà poi essere recepito dalle Regioni.

 

Che cos’è il PanFlu

Nasce il PanFlu Sicilia 2021-2023 con un obiettivo preciso: evitare che la Regione si ritrovi impreparata davanti a una nuova pandemia, come accaduto con il Covid. Nel documento ufficiale si parla infatti di “prepararsi ad affrontare una pandemia influenzale”, minimizzando rischi e impatti attraverso una risposta “tempestiva e vincente”.

Gli obiettivi principali del piano sono:

  • identificare rapidamente i casi di influenza pandemica;
  • limitare la trasmissione del virus;
  • ridurre l’impatto sul sistema sanitario regionale;
  • garantire continuità ai servizi essenziali;
  • proteggere operatori sanitari e popolazione;
  • rafforzare il coordinamento tra Regione, Asp e ospedali.

Il piano insiste molto sulla cosiddetta “preparedness”, cioè la capacità di essere pronti prima dell’emergenza. Per questo prevede:

  • sorveglianza epidemiologica e virologica più forte;
  • scorte e approvvigionamenti sanitari;
  • protocolli operativi già pronti;
  • piani aziendali in ogni Asp;
  • formazione continua del personale;
  • esercitazioni regionali e nazionali;
  • comunicazione coordinata verso cittadini e sanitari.

Nel documento si sottolinea anche l’esperienza maturata durante il Covid-19. La Regione scrive che molte procedure adottate durante la pandemia vengono integrate stabilmente nel nuovo sistema di risposta sanitaria.

 

Gli aggiornamenti

Il piano stabilisce chi decide cosa in caso di emergenza: Regione, DASOE, Asp, ospedali, Protezione civile e altri enti devono operare con ruoli definiti.

Vengono previsti percorsi per aumentare posti letto, terapie intensive, personale e continuità assistenziale in caso di nuova crisi pandemica. Dopo la confusione informativa vissuta durante il Covid, il piano dedica una parte importante alla comunicazione istituzionale, per evitare messaggi contraddittori e fake news.

Il piano non dovrebbe essere statico: prevede aggiornamenti, verifiche operative e formazione periodica.

Dal 2023 ad oggi (2026), il PanFlu non è stato ancora aggiornato: molto probabilmente la Regione è in attesa del nuovo quadro nazionale. Il PanFlu siciliano, infatti, era costruito sul Piano pandemico nazionale 2021-2023 del Ministero della Salute e ne recepiva linee guida, protocolli e organizzazione.

Di fatto, dopo il 2023 non risulta pubblicato un nuovo PanFlu Sicilia 2024-2026. Il motivo principale del mancato aggiornamento è legato al nuovo Piano pandemico nazionale, che è rimasto a lungo in fase di revisione.

C’è poi anche un altro aspetto: il PanFlu 2021-2023 era nato nel pieno dell’onda lunga del Covid. Terminata la fase emergenziale, l’attenzione politica e amministrativa sulle pandemie si è inevitabilmente abbassata, mentre le priorità regionali sono tornate su pronto soccorso, liste d’attesa, carenza di medici e conti sanitari.

 

Perché è necessario aggiornare il PanFlu

Il piano pandemico non è semplicemente “un PDF”. Va aggiornato con nuove procedure operative, con la revisione delle catene di comando, con scorte e logistica, con personale dedicato e con il coordinamento delle Asp. Si tratta di fasi complesse e costose.

Nel frattempo, la Sicilia ha mantenuto in piedi la struttura organizzativa del PanFlu regionale, compresa l’Area di Coordinamento presso il DASOE, che avrebbe il compito anche del “continuo aggiornamento” del piano.



Sanità | 2026-06-01 20:00:00
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