Marsala, i tassisti: “Per Mozia tariffe fisse. Ma occhio agli abusivi"
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La corsa in taxi da Marsala all’imbarcadero di Mozia costa tra i 20 e i 25 euro complessivi, non a passeggero. A chiarirlo è Giuseppe Gervasi, presidente regionale Sicilia di Uritaxi, che interviene sul tema dei costi dei trasporti turistici in città e distingue tra taxi regolari, Ncc e operatori abusivi.
Al centro della questione c’è il costo della tratta Marsala - Imbarcadero di Mozia, allo Stagnone. Secondo Uritaxi, è necessario distinguere tra taxi regolari, servizi Ncc e operatori abusivi.
“La corsa Marsala – Imbarcadero di Mozia, eseguita da taxi regolarmente autorizzati e operanti secondo le tariffe deliberate dal Comune di Marsala, si colloca in una forbice massima di 20-25 euro a corsa”, afferma Gervasi.
Un punto, questo, su cui il sindacato insiste: si tratta del costo dell’intera corsa, non del singolo passeggero.
“L’importo, ai sensi della disciplina sul servizio taxi, può essere ripartito tra un massimo di quattro passeggeri, riducendo la quota individuale a poche unità di euro”, aggiunge il presidente regionale di Uritaxi.
Taxi, Ncc e abusivi: le differenze
Gervasi ricorda che il servizio taxi è regolato dalla legge e dalle tariffe fissate dal Comune. Il tassista non può decidere liberamente il prezzo della corsa.
“Il servizio taxi è disciplinato dalla legge 15 gennaio 1992, n. 21, che impone tariffe predeterminate e obbligatorie stabilite dal Comune, calcolate mediante tassametro omologato”, spiega Uritaxi. “Il tassista non può quindi applicare prezzi liberi né discrezionali”.
I taxi regolari, ricorda il sindacato, sono riconoscibili dai segni distintivi obbligatori: insegna luminosa “Taxi”, contrassegno con numero di licenza e tariffario esposto.
Diverso è il caso del servizio Ncc, noleggio con conducente. In questo caso il prezzo viene concordato prima della corsa, al momento della prenotazione.
“Il servizio Ncc è un servizio pienamente legittimo che opera in regime di libero mercato quanto al prezzo, il quale viene concordato preventivamente con il cliente al momento della prenotazione obbligatoria”, precisa Gervasi.
Per Uritaxi, quindi, se una corsa a prezzo più alto fosse stata effettuata da un Ncc regolarmente prenotato, il cliente ne sarebbe stato informato prima della partenza. “Nulla vi sarebbe di illegittimo, trattandosi di un prezzo liberamente accettato, che però nulla ha a che vedere con le tariffe del servizio taxi”.
Il nodo degli abusivi
Il sindacato richiama anche il tema dei vettori abusivi, cioè soggetti che effettuano trasporto persone senza licenza o autorizzazione.
“L’ipotesi più verosimile e più grave è che gli utenti possano essersi rivolti a vettori abusivi, ossia soggetti privi di qualsiasi licenza o autorizzazione, che vengono erroneamente scambiati per taxi”, afferma Gervasi.
Secondo Uritaxi, in questi casi la responsabilità ricade su chi esercita abusivamente la professione e sugli organi di controllo chiamati a contrastare il fenomeno.
Il sindacato aggiunge che eventuali irregolarità da parte degli Ncc riguarderebbero soltanto il caso in cui la corsa venga raccolta direttamente su piazza, senza prenotazione preventiva. Modalità, questa, riservata esclusivamente ai taxi.
“Il Comune fissi anche tariffe di riferimento per gli Ncc”
Uritaxi segnala anche un altro aspetto: il Comune di Marsala, secondo il sindacato, non avrebbe ancora individuato tariffe minime e massime di riferimento per il servizio Ncc.
“Il Comune di Marsala non ha ad oggi dato attuazione all’obbligo di legge di individuare tariffe minime e massime di riferimento anche per il servizio Ncc, privando così l’utenza di un parametro oggettivo di confronto”, sostiene Gervasi.
Un passaggio che, secondo il sindacato, renderebbe più difficile per cittadini e turisti orientarsi tra servizi diversi e capire quando un prezzo è regolare, concordato o invece frutto di un’attività abusiva.
L’invito alla denuncia
Uritaxi invita infine chi ritiene di avere subito richieste non conformi al tariffario da parte di un taxi ufficiale a presentare denuncia.
“La categoria invita chiunque ritenga di aver subito richieste di importi non conformi al tariffario da parte di un taxi ufficiale a presentare formale denuncia, corredata di prove, al Comando di Polizia Municipale, al Comune di Marsala e alle autorità competenti”, afferma Gervasi.
Le prove indicate sono ricevuta, numero di licenza, targa, data e ora della corsa.
“È la categoria stessa, per prima, ad avere interesse alla repressione di ogni condotta scorretta”, conclude il presidente regionale di Uritaxi.
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