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17/06/2026 07:00:00

Trapani, Sinistra Italiana contro il piano estivo dell'ATM: "Periferie penalizzate"

Il potenziamento dei collegamenti verso il centro storico non convince tutti. 

Sinistra Italiana Trapani punta il dito contro il nuovo assetto del trasporto pubblico locale, accusando l'amministrazione comunale e l'ATM di aver rafforzato le linee centrali a discapito dei quartieri periferici.

La critica arriva attraverso una nota firmata da Antonella Parisi, nella quale il partito denuncia quella che definisce una precisa scelta politica: investire risorse nei collegamenti verso il centro storico, il porto e le aree turistiche, riducendo al contempo il servizio in diverse zone della città.

"Non contestiamo l'obiettivo di ridurre il traffico nel centro storico né la necessità di incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico", precisano da Sinistra Italiana. "Proprio perché crediamo nella mobilità sostenibile, riteniamo inaccettabile che il potenziamento del centro avvenga attraverso il taglio di corse essenziali nelle periferie".

Secondo il partito, il confronto tra gli orari invernali e quelli estivi evidenzierebbe un significativo incremento delle linee che servono il circuito urbano centrale. In particolare viene citato l'aumento delle corse della linea 2, insieme al rafforzamento della linea 10 e dei collegamenti festivi verso il centro storico e il lungomare.

Sul fronte opposto, però, Sinistra Italiana segnala una consistente riduzione del servizio in alcune aree periferiche. 

Nel documento vengono citate Xitta e Torre Bianca, che risulterebbero escluse dal servizio estivo ordinario, oltre a Contrada Pegno, Pala Bowling, Fontanelle Sud, San Cusumano e Ummari, dove sarebbero state ridotte numerose corse.

Ma non è soltanto la rimodulazione del servizio a finire nel mirino. Il partito critica anche le modalità con cui sarebbero state comunicate le modifiche agli utenti.

Secondo Sinistra Italiana, il Comune avrebbe dato ampio risalto ai nuovi collegamenti verso il centro storico, il porto, il mare e alle corse serali prolungate, senza fornire la stessa evidenza alle linee soppresse o ridimensionate.

"Molti cittadini si sono trovati davanti a un fatto compiuto", sostiene il partito. "Persone che si sono recate alla fermata dell'autobus e hanno scoperto soltanto in quel momento che la corsa non era più prevista".

Una situazione che, secondo la nota, avrebbe creato disagi soprattutto per anziani, lavoratori, studenti e cittadini privi di mezzi propri, costretti quotidianamente a utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere il lavoro, i servizi essenziali o il centro cittadino.

Per Sinistra Italiana il tema non riguarda il numero complessivo delle corse, che potrebbe anche risultare in lieve aumento, ma la loro distribuzione sul territorio.

"Se si rafforza il centro storico mentre si riducono i collegamenti con le periferie, non si costruisce una città più sostenibile: si costruisce una città più diseguale", afferma il partito.

Da qui la richiesta all'amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida e all'ATM di elaborare un piano complessivo della mobilità estiva che tenga insieme le esigenze del centro storico, delle periferie, delle frazioni, dell'ospedale, delle zone balneari e delle aree commerciali, garantendo una distribuzione più equilibrata del servizio.

Una presa di posizione che riapre il dibattito sul trasporto pubblico cittadino, tema particolarmente sentito durante la stagione estiva, quando l'aumento dei flussi turistici e la chiusura serale del centro storico impongono una complessa riorganizzazione della mobilità urbana.