Tutti i cantieri finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza procedono secondo il cronoprogramma e saranno completati entro dicembre 2026.
È quanto emerso dalla cabina di regia convocata ieri nella Sala Giunta di Palazzo D'Alì per verificare lo stato di avanzamento delle opere finanziate con i fondi europei.
L'incontro è stato presieduto dall'assessore Giuseppe Pellegrino e dal segretario generale Giovanni Panepinto, alla presenza dei tecnici e dei funzionari comunali impegnati nella gestione dei numerosi interventi che stanno interessando la città.
Secondo quanto comunicato dall'amministrazione, non sarebbero emerse particolari criticità e tutte le opere sarebbero in linea con le scadenze fissate dal Pnrr.
Nel lungo elenco delle opere figurano gli interventi nelle scuole, gli impianti sportivi, l'ex Mattatoio, il quartiere Cappuccinelli, il recupero di Palazzo Lucatelli, delle Mura di Tramontana, della Torre di Ligny, del polo culturale di San Domenico e la riqualificazione del borgo Ummari-Fulgatore. Interventi che negli ultimi anni hanno trasformato Trapani in un grande cantiere a cielo aperto, provocando inevitabili disagi alla viabilità e alle attività quotidiane dei cittadini.
I numeri del Pnrr a Trapani
Il Comune di Trapani è tra gli enti locali siciliani che hanno intercettato il maggior numero di finanziamenti legati al Pnrr.
Secondo i dati di OpenPNRR, l'amministrazione comunale è soggetto attuatore di 34 progetti per un valore complessivo superiore a 63 milioni di euro, di cui oltre 48 milioni provenienti direttamente dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Nei mesi scorsi l'amministrazione aveva rivendicato risultati significativi sul fronte dell'attuazione delle opere, sostenendo di avere raggiunto livelli di avanzamento superiori alla media regionale.
Le opere ancora aperte
Non mancano però i cantieri particolarmente complessi. Tra questi continua a fare discutere il recupero di Palazzo Lucatelli, uno degli interventi più delicati del centro storico.
Il progetto ha subito sospensioni, varianti e un contenzioso con l'impresa appaltatrice, tanto da rendere necessario un aggiornamento dei tempi e dei costi dell'opera.
Proseguono inoltre i lavori sul waterfront storico, con gli interventi alle Mura di Tramontana, la nuova scala di accesso e il percorso che collegherà i diversi bastioni lungo il fronte mare, uno dei progetti simbolo della rigenerazione urbana finanziata dal Pnrr.
Dalla relazione di mandato alla verifica dei cantieri
La riunione della cabina di regia arriva a pochi giorni dalla presentazione della relazione di mandato dell'amministrazione Tranchida, nella quale il sindaco aveva indicato proprio i cantieri e gli investimenti del Pnrr come uno degli assi portanti dell'azione amministrativa degli ultimi anni.
La verifica svolta ieri dagli uffici comunali rappresenta dunque una sorta di prova sul campo delle affermazioni contenute nel bilancio di metà mandato.
Se nella relazione l'amministrazione aveva tracciato il quadro politico e programmatico delle opere avviate, dalla cabina di regia arriva ora la conferma tecnica che i lavori sarebbero in linea con il cronoprogramma e che la conclusione degli interventi resta fissata entro dicembre 2026, termine ultimo previsto per la rendicontazione dei fondi Pnrr.
Il rispetto delle scadenze rappresenta oggi la principale sfida per gli enti locali italiani impegnati nell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
A Trapani la partita vale decine di milioni di euro e una parte significativa del futuro assetto urbano della città. Per questo motivo il monitoraggio dei cantieri è destinato a diventare uno dei temi centrali anche nella seconda metà della consiliatura, quando i cittadini potranno misurare non più soltanto l'apertura dei cantieri ma la loro effettiva conclusione e fruibilità.
La corsa contro il tempo
La scadenza di dicembre 2026 rappresenta il traguardo decisivo per tutti gli enti locali italiani impegnati nell'attuazione dei progetti finanziati con il Pnrr.
Per l'amministrazione Tranchida la sfida non riguarda soltanto il completamento delle opere già avviate, ma anche il collegamento di questi investimenti con le strategie di sviluppo della città, dal porto alla Zona economica speciale, fino ai progetti sulla mobilità sostenibile e all'Area urbana funzionale.
Una corsa contro il tempo che dovrà concludersi entro la fine dell'anno, quando Trapani sarà chiamata a dimostrare di avere trasformato i finanziamenti ottenuti in opere concrete e pienamente fruibili dai cittadini.