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23/06/2026 11:31:00

Maxi truffa sulle assicurazioni ad Alcamo, ecco chi sono i 29 indagati. Chiesto l'arresto per Ruvolo

Dall'avvocato considerato dagli investigatori il presunto promotore dell'organizzazione fino ai presunti procacciatori, testimoni e persone che avrebbero simulato incidenti stradali per ottenere risarcimenti assicurativi. Sono 29 gli indagati coinvolti nella maxi inchiesta della Procura di Trapani su una presunta rete specializzata nelle frodi assicurative ad Alcamo e nel Trapanese.

 

Gli indagati compariranno davanti al Gip del Tribunale di Trapani per gli interrogatori preventivi richiesti dalla Procura prima dell'eventuale emissione delle misure cautelari. Dall'ordinanza emergono i nomi delle persone coinvolte e i rispettivi ruoli ipotizzati dagli investigatori.

 

Il presunto capo dell'organizzazione

 

Al vertice della presunta associazione per delinquere finalizzata alle frodi assicurative vi sarebbe, secondo l'accusa, l'avvocato alcamese Ubaldo Ruvolo, 57 anni, professionista noto in città anche per il suo passato impegno politico. Gli investigatori ritengono che avrebbe coordinato le attività del gruppo, predisponendo le pratiche risarcitorie e gestendo i rapporti con i presunti falsi danneggiati e i testimoni.

 

Chi sono gli altri indagati

 

Secondo la richiesta di misura cautelare della Procura di Trapani, gli indagati sono:

 

  • Federico Alesi (Palermo, 1971)
  • Giuseppe Amodeo (Partinico, 1985)
  • Vincenzo Agrusa (Trapani, 1956)
  • Francesca Anselmo (Erice, 1995)
  • Giuseppe Argento (Castelvetrano, 1973)
  • Vito Balsamo (Salemi, 1980)
  • Ignazio Battaglia (Alcamo, 1997)
  • Carlo Blunda (Alcamo, 1995)
  • Ignazio Blunda (Alcamo, 1986)
  • Francesco Borromeo (Alcamo, 1983)
  • Vittorio Calabria (Borgetto, 1969)
  • Giuseppe Coraci (Alcamo, 1985)
  • Alberto Cotton (Palermo, 1993)
  • Vincenzo Giarratano (Erice, 1986)
  • Vito Lo Biundo (Partinico, 1980)
  • Salvatore Lo Presti (Alcamo, 2000)
  • Antonio Lombardo (Alcamo, 1987)
  • Francesca Marino (Sciacca, 1971)
  • Domenico Messina (Ragusa, 1990)
  • Maria Parrino (Alcamo, 1974)
  • Francesco Piccione (Erice, 1977)
  • Paolo Regina (Alcamo, 2003)
  • Ubaldo Ruvolo (Alcamo, 1968)
  • Vittorio Rugeri (Alcamo, 1971)
  • Felice Scaraglino (Castellammare del Golfo, 1960)
  • Saverio Stabile (Erice, 1993)
  • Sergio Peduzzi (Trapani, 1974)
  • Giuseppe Borromeo (Alcamo, 1983)
  • Giuseppe Amodeo (Partinico, 1985)

 

Le accuse contestate

 

L'inchiesta ipotizza un'associazione per delinquere che avrebbe operato tra il 2020 e il 2025 attraverso la simulazione di incidenti stradali, la predisposizione di denunce e richieste di risarcimento ritenute false, la produzione di testimonianze mendaci e la presentazione di documentazione alle compagnie assicurative e ai tribunali civili.

Negli atti vengono contestati, a vario titolo, reati che vanno dall'associazione per delinquere alla truffa assicurativa, dal falso in testimonianza al falso ideologico, fino all'autoriciclaggio. Le singole posizioni sono naturalmente diverse tra loro e dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario.

 

Le misure richieste

 

La Procura ha chiesto il carcere per Ubaldo Ruvolo - il cui fratello, tra l'altro è presidente di sezione proprio al Tribunale di Trapani - e Vittorio Calabria. Per altri indagati sono state richieste misure meno afflittive, tra arresti domiciliari, obblighi di dimora e divieti di uscire dalla propria abitazione nelle ore serali e notturne. Sarà il Gip, dopo gli interrogatori preventivi, a decidere se accogliere o meno le richieste formulate dall'accusa.

L'inchiesta, nata da un esposto e sviluppata dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo attraverso intercettazioni, perquisizioni e accertamenti documentali, rappresenta una delle più ampie indagini sulle frodi assicurative condotte negli ultimi anni nel Trapanese.