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30/06/2026 11:15:00

Trapani, persone in carrozzina costrette sulla pista ciclabile: "Che fine ha fatto il PEBA?"

Sul lungomare Dante Alighieri, due persone in carrozzina costrette a percorrere la pista ciclabile perché gli attraversamenti pedonali sono privi degli scivoli che consentono di superare il dislivello tra marciapiede e carreggiata. Una fotografia che, secondo l'opposizione, racconta più di tante campagne sulla mobilità sostenibile. 

Da questa segnalazione, ricevuta da un cittadino, nasce l'interrogazione presentata dalla consigliera comunale di opposizione Grazia Spada, che punta il dito contro l'amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida e chiede di conoscere lo stato di attuazione del PEBA, il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Per Spada, l'episodio mette in luce una contraddizione evidente: "Ci riempiamo la bocca di slogan come "Trapani in cammino", promuoviamo la mobilità sostenibile e incentiviamo biciclette e percorsi pedonali. Ma evidentemente, a Trapani, si può camminare, si può andare in bici, ma non ci si può muovere dignitosamente in carrozzina".

 

"Il PEBA è un obbligo"

L'interrogazione richiama le norme che impongono ai Comuni di programmare l'eliminazione delle barriere architettoniche. Il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, infatti, non rappresenta una facoltà dell'amministrazione ma uno strumento previsto dalla legislazione nazionale per pianificare gli interventi necessari a rendere accessibili edifici pubblici, marciapiedi, attraversamenti e percorsi urbani. 

«Non stiamo parlando di un favore da fare alle persone con disabilità. Stiamo parlando del rispetto della legge», sottolinea la consigliera.

 

Gli annunci degli anni passati

Nel suo intervento Spada ricorda che negli anni scorsi il Comune aveva annunciato l'avvio del percorso per il PEBA e diversi interventi destinati all'abbattimento delle barriere architettoniche. In Consiglio comunale, inoltre, erano stati destinati 320 mila euro attraverso una variazione di bilancio per opere riguardanti anche la viabilità e gli attraversamenti cittadini.

Da qui le domande rivolte all'amministrazione: il Piano è stato completato? Se sì, perché continuano a esistere attraversamenti senza rampe? Quante risorse sono state realmente spese? Quali fondi restano ancora disponibili? E soprattutto, quali sono i tempi previsti per completare gli interventi?

 

Il caso del lungomare

La consigliera si sofferma anche sulla pista ciclabile del lungomare Dante Alighieri, realizzata negli ultimi anni.

«Possibile che durante quei lavori nessuno abbia ritenuto necessario adeguare contestualmente gli attraversamenti pedonali? Possibile che si sia realizzata un'infrastruttura nuova senza eliminare le barriere già esistenti?».

Secondo Spada, questo dimostrerebbe l'assenza di una progettazione integrata dell'accessibilità, con opere pubbliche pensate senza considerare le esigenze di tutti gli utenti della strada.

 

La richiesta di chiarimenti

L'interrogazione chiede alla Giunta di riferire in aula sullo stato di attuazione del PEBA, sul numero degli interventi effettivamente realizzati, sulle risorse utilizzate e su quelle ancora disponibili, oltre a indicare un cronoprogramma per il completamento del Piano. Viene inoltre sollecitato un intervento urgente sul lungomare Dante Alighieri e nelle altre zone della città dove permangono barriere architettoniche.

La questione rilancia un tema che negli ultimi anni è diventato centrale nelle politiche urbane italiane. Il PEBA, infatti, non è soltanto un documento tecnico, ma uno strumento di pianificazione che consente ai Comuni di censire le criticità, stabilire le priorità e programmare gli interventi per rendere gli spazi pubblici realmente accessibili. Nonostante gli obblighi normativi siano in vigore da decenni, molti enti locali sono ancora in ritardo nell'adozione o nell'attuazione dei Piani. 

Per l'opposizione, però, il problema oggi è molto concreto e riguarda il diritto alla mobilità quotidiana. 

"L'inclusione non si misura con gli slogan – conclude Spada – ma con un marciapiede percorribile, uno scivolo presente e un attraversamento sicuro. Una città che costringe una persona in carrozzina a invadere una pista ciclabile è una città che non ha ancora completato il proprio percorso di civiltà".