Dalla battaglia sugli stalli blu a quella, ormai senza esclusione di colpi, sul piano personale.
A Erice il confronto politico tra maggioranza e opposizione si inasprisce ulteriormente e il dibattito sul nuovo piano della sosta si trasforma in uno scontro istituzionale, che vede contrapposte la sindaca Daniela Toscano e la vicepresidente del Consiglio comunale Assunta Aiello.
Ad accendere la miccia sono state le dichiarazioni della sindaca che, nei giorni scorsi, aveva definito Aiello un "parassita politico", espressione che la consigliera respinge con forza.
“C'è un limite oltre il quale il dibattito istituzionale diventa squallida aggressione verbale. Un limite tristemente superato, ancora una volta, dalla sindaca Daniela Toscano che, pur di sviare l'attenzione dai ciclici fallimenti della sua amministrazione, preferisce adottare la misera politica dell'insulto personale”, afferma Aiello.
Per la vicepresidente del Consiglio comunale, essere definita un "parassita", anche se accompagnato dall'aggettivo "politico", rappresenta “un'offesa inaccettabile per chi indossa la fascia tricolore”. Secondo la Aiello, l'attacco sarebbe il sintomo delle difficoltà dell'amministrazione. “Questa reazione scomposta certifica il definitivo declino di un progetto politico che si sta sgretolando nei fatti”, sostiene, richiamando anche la fuoriuscita dalla maggioranza sua e delle consigliere Sofia Mazzeo e Maria Grazia Passalacqua.
Ma il terreno dello scontro resta il progetto EOS – Erice Obiettivo Sicurezza, il nuovo piano della sosta che prevede l'istituzione di 628 nuovi stalli a pagamento, di cui 386 nella zona di Casa Santa e 242 nell'area dell'ospedale Sant'Antonio Abate.
Aiello definisce il piano “l'ultimo fallimento dell'amministrazione”, parlando di “una farsa” costruita “solo per mettere le mani nelle tasche degli ericini”. Annuncia inoltre la trasmissione del contratto stipulato con Progetto EOS all'Autorità Nazionale Anticorruzione. “Sono certa che l'ANAC saprà mettere fine a una gestione approssimativa della sosta a pagamento”, afferma, ricordando che anche in passato la gestione dei parcheggi a pagamento nel Comune di Erice era stata oggetto di provvedimenti dell'Autorità.
La polemica arriva dopo settimane di acceso confronto politico. Il consigliere comunale Michele Cavarretta, capogruppo del Gruppo Misto, aveva definito l'approvazione della delibera da parte della Giunta, avvenuta poche ore prima del Consiglio comunale straordinario e aperto richiesto dall'opposizione, “un'operazione di triste illusionismo politico”.
Secondo l’opposizione, il nodo non riguarda soltanto l'aumento degli stalli blu, ma anche il percorso amministrativo seguito dall'esecutivo.
Viene infatti contestata la classificazione delle aree interessate come zone ad alta densità di traffico, scelta che consentirebbe di applicare le deroghe previste dall'articolo 7 del Codice della strada sul rapporto tra parcheggi gratuiti e stalli a pagamento. Per la minoranza ericina, il rischio è quello di ridurre significativamente gli spazi destinati alla sosta libera in aree residenziali e nei pressi dell'ospedale.
La sindaca Daniela Toscano respinge però tutte le accuse e parla di una polemica costruita “più sugli slogan che sugli atti amministrativi”.
Ricorda che il progetto EOS “non nasce oggi”, ma risale al 2022, è stato pubblicato in Amministrazione Trasparente ed è rimasto consultabile per quattro anni senza che, sostiene, l'opposizione presentasse osservazioni o proposte di modifica.
Per la prima cittadina, la delibera approvata dalla Giunta non rappresenta un colpo di mano, ma il risultato di un lavoro di approfondimento tecnico che ha consentito di aggiornare e migliorare il progetto originario. Toscano contesta inoltre quella che definisce una lettura riduttiva della vicenda, limitata all'aumento della tariffa oraria da 60 a 80 centesimi o al numero delle strisce blu.
Secondo l'amministrazione, il piano punta invece a governare la mobilità in un territorio che ospita il principale ospedale della provincia, il polo universitario, la Cittadella della Salute, il carcere, la stazione della funivia e il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, con l'obiettivo di favorire la rotazione dei parcheggi, ridurre il traffico e migliorare l'accessibilità ai servizi. T
ra le misure previste figurano anche il potenziamento della videosorveglianza, nuovi sistemi di controllo, i varchi elettronici per la ZTL di Erice Vetta e un abbonamento annuale per i residenti di 36 euro, valido nella quasi totalità del territorio comunale.
La sindaca ha anche replicato alle critiche sul Consiglio comunale straordinario richiesto dall'opposizione, poco partecipato, e osservando come la seduta sia stata convocata quando gli atti amministrativi erano già stati adottati e il contratto già sottoscritto, rendendo impossibile modificarne gli effetti.
Il confronto, nato attorno a un piano di riorganizzazione della sosta, è ormai diventato il simbolo della frattura politica che attraversa Palazzo Municipale.
Da una parte la maggioranza rivendica una riforma della mobilità ritenuta necessaria per migliorare servizi e sicurezza urbana; dall'altra l'opposizione denuncia un aumento della pressione economica sui cittadini e contesta metodo e tempi con cui il progetto è stato portato avanti.
Sullo sfondo, un clima politico sempre più acceso, nel quale il confronto sugli atti lascia spesso spazio agli attacchi personali.