Trapani, il caso Porta Botteghelle: "Mio figlio in carrozzina non può arrivare al mare"
Una donna romana in vacanza a Trapani, una mamma, denuncia di non poter accompagnare il figlio con disabilità motoria fino alla battigia di Porta Botteghelle: non ci sono percorsi adatti, ma in compenso c'è un tappeto di posidonia.
La questione si inserisce in un tema che a Trapani è oggetto di discussione praticamente ogni estate e, a riportarlo in consiglio comunale, stavolta è Nicola Lamia con una interrogazione che segnala la mancata installazione di una pedana per consentire alle persone con disabilità di raggiungere il mare e contro la persistente presenza di posidonia sull'arenile.
L'atto, indirizzato al sindaco Giacomo Tranchida e all'assessore competente, nasce dalla segnalazione di una turista romana, madre di un ragazzo con disabilità motoria costretto in carrozzina.
Durante una vacanza a Trapani, racconta Lamia, la donna avrebbe constatato l'impossibilità di accompagnare il figlio fino alla battigia perché la spiaggia è priva di qualsiasi percorso accessibile.
Secondo il consigliere, la situazione rappresenta una violazione del principio di pari accesso agli spazi pubblici.
Alla mancanza di una passerella si aggiunge infatti la presenza degli accumuli di posidonia, che riducono ulteriormente lo spazio fruibile e rendono impossibile il transito di una sedia a rotelle.
Nell'interrogazione Lamia parla anche dei disagi provocati dalla decomposizione della posidonia durante i mesi estivi. Le elevate temperature, sottolinea, favoriscono esalazioni maleodoranti che compromettono il benessere dei bagnanti e l'immagine turistica della città.
"È inaccettabile – scrive il consigliere – che una famiglia proveniente da fuori regione, scegliendo Trapani come meta delle proprie vacanze, debba constatare l'assenza dei più elementari servizi di accessibilità e inclusione. Una città che ambisce a essere capitale del turismo non può permettersi di lasciare indietro proprio le persone più fragili, trasformando il diritto al mare in un percorso a ostacoli".
Lamia chiede quindi all'amministrazione comunale se sia a conoscenza della situazione, per quale motivo non sia stata ancora installata una pedana di accesso al mare a Porta Botteghelle, se intenda intervenire con urgenza per realizzare un percorso accessibile e quali iniziative siano previste per rimuovere o almeno spostare la posidonia creando corridoi di accesso alla battigia. Nell'interrogazione viene inoltre chiesto se siano stati effettuati monitoraggi sulle condizioni igienico-sanitarie dell'arenile.
La presenza della posidonia spiaggiata a Porta Botteghelle genera ogni anno ripetute proteste di residenti, bagnanti e operatori turistici.
E il Comune torna ad evidenziare puntualmente che la posidonia è una specie protetta e che la normativa nazionale e regionale non consente una rimozione indiscriminata: gli interventi possono consistere nello spostamento temporaneo e nell'abbancamento in aree autorizzate, nel rispetto delle prescrizioni ambientali.
Lo scorso giugno l'amministrazione comunale aveva annunciato l'avvio delle operazioni di abbancamento della posidonia lungo il tratto delle Mura di Tramontana e di Porta Botteghelle, con l'obiettivo di migliorare la fruibilità della spiaggia in vista della stagione balneare. Contestualmente era stato comunicato anche il posizionamento delle pedane destinate alle persone con disabilità, ma limitatamente alla Spiaggia Inclusiva di piazza Vittorio Emanuele.
Proprio la Spiaggia Inclusiva, inaugurata il primo luglio per il terzo anno consecutivo, rappresenta oggi l'unico tratto di arenile cittadino completamente attrezzato con passerelle, sedie Job, assistenza sanitaria e servizi dedicati alle persone con disabilità, grazie alla collaborazione tra Comune, Asp, Croce Rossa e associazioni del territorio.
L'interrogazione di Lamia sposta però l'attenzione su un altro fronte: quello dell'accessibilità diffusa. Per il consigliere non basta avere una spiaggia attrezzata se gli altri arenili cittadini restano di fatto inaccessibili alle persone con ridotta mobilità.
Adesso la parola passa all'amministrazione comunale, chiamata a rispondere ai cinque quesiti contenuti nell'atto ispettivo e a chiarire se Porta Botteghelle potrà diventare davvero una spiaggia accessibile a tutti oppure continuerà a essere, anche nell'estate 2026, uno dei punti più controversi del litorale trapanese.
Alluvioni a Trapani, cambia tutto: la Regione riconosce il rischio idraulico
Per la prima volta la Regione Siciliana riconosce ufficialmente che il centro Trapani è esposta al rischio idraulico. Un cambiamento destinato ad avere effetti concreti sulla pianificazione urbanistica e sull'accesso ai finanziamenti...
Trapani, il centro storico si riaccende: oltre 12 mila nuovi punti luce
Oltre dodicimila corpi illuminanti sostituiti, il recupero dei lampioni storici e nuovi interventi nelle piazze monumentali. Prosegue a Trapani il piano di riqualificazione della pubblica illuminazione, uno dei cantieri più estesi avviati...
Automondo Kia porta alle Egadi il nuovo PV5 elettrico per l’Area...
Un nuovo e concreto passo avanti verso la sostenibilità ambientale e la tutela del territorio arriva nelle Isole Egadi. Presso la sede dell'Area Marina Protetta è stato infatti consegnato ufficialmente il nuovo Kia...
Sezioni
