Marsala, incendio nell’ex discarica di Buttagane: brucia la vegetazione sui rifiuti
Un incendio ha interessato nei giorni scorsi l’area dell’ex discarica di contrada Buttagane, a Marsala. Le fiamme hanno bruciato la vegetazione secca cresciuta sopra il sito dismesso e si sono estese anche ai terreni circostanti.
La discarica non è più in attività da decenni. I rifiuti vennero interrati e, nel tempo, sulla superficie è cresciuta vegetazione spontanea. È proprio questa copertura, ormai completamente secca, a essere stata raggiunta dal fuoco.
Non è chiaro se l’incendio sia stato provocato intenzionalmente o se abbia avuto origine accidentale. Resta però una circostanza tutt’altro che secondaria: sotto il terreno interessato dalle fiamme sono ancora presenti rifiuti interrati. Non ci sono al momento elementi per stabilire se il fuoco abbia raggiunto gli strati sottostanti, ma la situazione richiede verifiche e controlli.
La circolare regionale sulle discariche dismesse
Il rogo arriva a poche settimane da una circolare emanata a giugno dal Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti sulle procedure di prevenzione degli incendi negli impianti di trattamento, gestione, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti.
Tra le misure previste c’è la scerbatura e la rimozione dei rifiuti lungo l’intero perimetro degli impianti, con particolare attenzione proprio alle discariche, attive o dismesse. La Regione sottolinea che gli incendi in questi siti sono particolarmente difficili da spegnere e richiedono grandi quantità di uomini, mezzi e risorse.
Il caso di Buttagane pone quindi una domanda semplice: nell’area sono state eseguite tutte le operazioni di prevenzione indicate dalla Regione? La presenza di vegetazione secca sopra e attorno alla discarica fa pensare che il problema non possa essere liquidato come un normale incendio di sterpaglie. In quell'area la responsabilità è del Comune che avrebbe dovuto effettuare la scerbatura che non è stata fatta, quest'anno come negli altri anni.
Il nodo del percolato
Buttagane è da anni al centro di segnalazioni e polemiche ambientali. Nonostante la chiusura della discarica, dall’area continuerebbe infatti a fuoriuscire percolato, il liquido prodotto dalla decomposizione dei rifiuti.
Nei mesi scorsi alcuni cittadini avevano segnalato alla redazione di TP24 presunti sversamenti verso il fiume Birgi, in una zona particolarmente delicata dal punto di vista ambientale. Il corso d’acqua sfocia infatti nella laguna dello Stagnone.
Il percolato può contenere sostanze inquinanti e metalli pesanti e dovrebbe essere raccolto e trattato attraverso sistemi di contenimento e monitoraggio. La sua presenza, a distanza di tanti anni dalla chiusura del sito, dimostra che una discarica dismessa non smette automaticamente di rappresentare un problema.
Servono verifiche
L’incendio riaccende dunque l’attenzione su un’area che avrebbe bisogno di controlli continui, manutenzione e trasparenza.
Occorre accertare quale superficie sia stata realmente raggiunta dalle fiamme, se vi siano stati danni agli strati di copertura della discarica e se siano stati eseguiti i lavori di scerbatura e messa in sicurezza previsti.
Perché a Buttagane il fuoco si è spento. I rifiuti, il percolato e i problemi accumulati negli anni, invece, sono ancora lì.
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