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14/07/2026 15:14:00

Emergenza incendi, i fondi spariti. Serviva un miliardo, arrivano solo 5 milioni

Mentre la Sicilia fa i conti con l'ennesima estate di incendi, arriva una denuncia che punta il dito contro la prevenzione. Secondo Uncem, l'Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, negli ultimi anni lo Stato avrebbe stanziato appena 5 milioni di euro per la manutenzione dei boschi e la prevenzione dei roghi, a fronte di un fabbisogno stimato di un miliardo di euro.

Il tema torna di stretta attualità proprio mentre nell'Isola si susseguono incendi che mettono a rischio abitazioni, campagne e aree naturali, come accaduto nelle ultime ore tra Palermo, Catania e Siracusa.

 

"La prevenzione è stata dimenticata"

Secondo il presidente dell'Uncem Marco Bussone, il problema non è soltanto la gestione delle emergenze, ma soprattutto la mancanza di investimenti nella manutenzione del territorio.

«Si investe poco e spesso male, soprattutto sulle emergenze, mentre si fa pochissima prevenzione», sostiene Bussone, ricordando che per una vera politica di gestione forestale servirebbero risorse molto più consistenti. L'Uncem quantifica in un miliardo di euro gli investimenti necessari per pianificazione, prevenzione, gestione delle foreste e realizzazione delle infrastrutture utili a ridurre il rischio incendi.

Secondo l'associazione, quella cifra era prevista nelle prime versioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma sarebbe poi stata eliminata durante la revisione del PNRR.

 

Boschi senza manutenzione

L'Italia conta circa 12 milioni di ettari di bosco, pari al 38% della superficie nazionale. Di questi, oltre il 75% si concentra nei Comuni montani.

Per Uncem è proprio qui che dovrebbe concentrarsi la prevenzione: pulizia del sottobosco, manutenzione delle aree boscate, realizzazione di punti di approvvigionamento idrico, viabilità forestale e monitoraggio costante.

Interventi che, secondo Bussone, costano molto meno delle operazioni di spegnimento e permetterebbero di limitare la propagazione dei roghi.

 

Il caso Sicilia

L'articolo ricorda anche che, dopo i devastanti incendi del 2021 in Sicilia, Calabria e Sardegna, il Governo aveva stanziato 100 milioni di euro destinati alla Strategia nazionale per le aree interne. Di queste risorse, però, solo 40 milioni sarebbero stati effettivamente trasferiti a 72 aree del Paese e appena 56 sarebbero arrivati ai Vigili del fuoco, peraltro con forte ritardo.

Una situazione che, secondo l'Uncem, dimostra come il tema della prevenzione continui a essere affrontato solo dopo le emergenze, senza una strategia strutturale.

 

"Gli incendi si combattono prima"

Per l'associazione dei Comuni montani, la risposta agli incendi non può limitarsi a Canadair ed elicotteri.

Accanto allo spegnimento servono monitoraggio, gestione del territorio, utilizzo di nuove tecnologie e una pianificazione costante delle aree boschive. Anche perché molti boschi italiani sono privati, spesso frammentati e in stato di abbandono, rendendo ancora più difficile la manutenzione.

Un tema che riguarda da vicino anche la Sicilia, dove ogni estate gli incendi tornano a mettere in ginocchio territori, riserve naturali e aree agricole. E dove, ancora una volta, la domanda resta la stessa: si può continuare a rincorrere le fiamme senza investire davvero sulla prevenzione?