Trapani: il cordoglio per il carabiniere Leonardo Mazzara, morto a 41 anni
Un malore improvviso, probabilmente un infarto fulminante, lo ha strappato alla vita mentre dormiva. È morto così Leonardo Mazzara, maresciallo dei Carabinieri in servizio alla Stazione di Trapani, originario di Valderice. Aveva 41 anni.
Il corpo del militare è stato rinvenuto all'alba di oggi nella sua abitazione. I sanitari intervenuti non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Secondo le prime informazioni, la morte sarebbe stata causata da un infarto fulminante sopraggiunto durante il sonno.
La notizia ha profondamente colpito l'Arma dei Carabinieri e l'intera comunità trapanese, dove Mazzara era conosciuto e stimato per il suo impegno professionale e le sue qualità umane.
Il messaggio del SIM Carabinieri
A ricordarlo con parole di grande commozione è il SIM Carabinieri, il sindacato dei militari dell'Arma, che ha diffuso una lunga nota di cordoglio.
«Oggi è un giorno di immensa tristezza e di silenzio per la nostra grande famiglia. Con il cuore pesante e un profondo senso di sgomento, il SIM Carabinieri si trova a dover comunicare la tragica e improvvisa scomparsa di un nostro fratello in armi: il maresciallo Leonardo Mazzara, effettivo alla Stazione Carabinieri di Trapani, di appena 41 anni».
Nel messaggio si sottolinea come la scomparsa del sottufficiale rappresenti «un dolore lacerante» che colpisce non soltanto chi ha lavorato al suo fianco, ma tutta la comunità dell'Arma. «Chi indossa la nostra divisa sa bene che le donne e gli uomini con cui condividiamo i turni, i sacrifici e le responsabilità diventano ben presto molto più che semplici colleghi. Si diventa famiglia».
"Un porto sicuro per i colleghi"
Il ricordo tracciato dal SIM è quello di un carabiniere esemplare, sempre disponibile verso gli altri.
«Il maresciallo Mazzara non era soltanto un militare impeccabile e dedito al dovere, sempre in prima linea per la sicurezza della comunità trapanese, ma era anche un uomo dal grande spessore umano. Per i colleghi della Stazione di Trapani rappresentava un porto sicuro, un professionista sempre pronto ad ascoltare e a dare il consiglio giusto nel momento del bisogno. Era un esempio di dedizione: il suo attaccamento alla divisa e al servizio era palpabile in ogni sua azione quotidiana».
Il sindacato ricorda anche il suo carattere: «Un amico leale, il cui sorriso e la cui empatia alleggerivano anche le giornate più difficili e pesanti».
Il saluto dell'Arma
La nota si conclude con un pensiero rivolto ai familiari e ai colleghi del maresciallo.
«Il vuoto che Leonardo lascia nei corridoi della caserma, sulle strade della sua Trapani e nei cuori di chi lo amava è incolmabile. "Nessuno muore mai finché vive nel cuore di chi resta". Il SIM Carabinieri si stringe in un abbraccio forte, commosso e silenzioso alla famiglia di Leonardo, ai suoi affetti più cari e a tutti i colleghi della Stazione Carabinieri di Trapani. Vogliamo che sappiate che non siete soli; il vostro dolore è il nostro dolore».
Parole che restituiscono il ritratto di un uomo apprezzato non solo per la professionalità, ma soprattutto per le qualità umane che ne avevano fatto un punto di riferimento all'interno della caserma. Il suo ricordo, conclude il sindacato, «continuerà a viaggiare sulle nostre gazzelle e a camminare al nostro fianco, in ogni singolo turno di servizio».
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