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14/07/2026 20:00:00

Liste d'attesa in Sicilia, c'è il "Numero Bianco" per aiutare i cittadini

In Sicilia, dove le liste d'attesa continuano a rappresentare una delle principali criticità del sistema sanitario, arriva un nuovo servizio pensato per aiutare i cittadini a far valere i propri diritti. L'Associazione Luca Coscioni ha infatti deciso di ampliare il proprio "Numero Bianco", offrendo assistenza anche a chi si trova ad affrontare tempi eccessivi per visite specialistiche ed esami diagnostici.

L'iniziativa nasce dalla constatazione che molti pazienti non conoscono gli strumenti previsti dalla normativa quando una prestazione sanitaria viene fissata oltre i tempi massimi indicati nella prescrizione medica.

 

ùIl diritto a ottenere la prestazione nei tempi previsti

Ogni richiesta di una visita specialistica o di un esame di primo accesso riporta una classe di priorità, alla quale corrisponde un termine massimo entro cui il Servizio sanitario dovrebbe garantire la prestazione.

Se l'appuntamento viene fissato oltre quel limite, il cittadino può chiedere all'Azienda sanitaria di individuare una soluzione alternativa per rispettare i tempi previsti. Una possibilità che, però, resta ancora poco conosciuta e che spesso non viene esercitata proprio per la difficoltà nel districarsi tra procedure e modulistica.

 

Un servizio gratuito di orientamento

Per questo motivo l'Associazione Luca Coscioni ha esteso il proprio servizio telefonico, nato inizialmente per fornire informazioni sui diritti legati al fine vita.

Da oggi, chiamando il Numero Bianco (06 9931 3409), è possibile ricevere gratuitamente indicazioni su come attivare le procedure previste in caso di liste d'attesa troppo lunghe, conoscere la documentazione necessaria e i passaggi da seguire per presentare la richiesta alla struttura sanitaria.

Nel caso in cui gli operatori siano occupati, è possibile lasciare un messaggio per essere richiamati.

 

L'Associazione: "Un diritto sconosciuto rischia di non essere esercitato"

Secondo l'Associazione Luca Coscioni, il problema non riguarda soltanto le attese, ma anche la scarsa conoscenza degli strumenti di tutela.

"Un diritto non conosciuto rischia, nei fatti, di non essere esercitato. Questo vale sia per le scelte sul fine vita sia quando un cittadino deve ottenere una prestazione sanitaria nei tempi previsti. La complessità delle procedure e la difficoltà nel reperire informazioni chiare possono impedire alle persone di far valere pienamente i propri diritti".

L'associazione invita inoltre chi dovesse riscontrare particolari difficoltà o inadempienze da parte delle strutture sanitarie a segnalarle, così da valutare eventuali iniziative di tutela collettiva o azioni legali.

In una regione come la Sicilia, dove i ritardi nell'accesso alle prestazioni sanitarie sono spesso al centro del dibattito pubblico, il nuovo servizio punta quindi a offrire uno strumento concreto di orientamento ai cittadini che si trovano ad affrontare lunghi tempi di attesa.