Le giacenze di vino in Sicilia continuano a crescere e il mondo delle cooperative torna a chiedere un intervento per riequilibrare il mercato. Secondo le centrali cooperative regionali, la distillazione di crisi rappresenta uno strumento necessario per evitare che l'eccesso di prodotto finisca per deprimere i prezzi e mettere in difficoltà le imprese vitivinicole.
A prendere posizione sono Legacoop Sicilia, Confcooperative Sicilia, Agci Sicilia e Unicoop Sicilia, che spiegano di aver raccolto la proposta avanzata già nei mesi scorsi dalle cantine sociali aderenti.
Giacenze in aumento del 20%
Secondo i dati riportati nel comunicato, nelle cantine siciliane sono attualmente presenti circa 2,7 milioni di ettolitri di vino, tra Doc, Igp e vini comuni. Un dato che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, registra un incremento di circa il 20%.
Le centrali precisano però che non tutto questo vino è invenduto. Una parte consistente è già certificata e destinata all'imbottigliamento, alla vendita o impegnata in contratti di consegna.
L'aumento delle giacenze viene ricondotto soprattutto alla produzione di qualità inferiore causata dagli attacchi patogeni che hanno interessato i vigneti, in particolare durante la fase di maturazione delle uve.
"La distillazione non è uno svuotacantine"
Le organizzazioni cooperative respingono le critiche rivolte alla proposta di ricorrere alla distillazione di crisi.
Secondo i presidenti delle quattro centrali, si è parlato impropriamente di uno "svuotacantine" o di un depauperamento del patrimonio vitivinicolo siciliano. In realtà, spiegano, la misura avrebbe l'obiettivo di eliminare solo le eccedenze che rischiano di alterare il rapporto tra domanda e offerta, sostenendo così il valore dell'intera produzione regionale.
La posizione della cooperazione è quella di puntare sulla valorizzazione del vino siciliano, rafforzando la competitività delle cantine e ricorrendo alla distillazione soltanto in modo limitato e mirato, senza alimentare allarmismi che potrebbero avere ripercussioni anche sul sistema del credito.
Il ruolo della Regione
Nel comunicato viene ricordato anche che la Regione Siciliana ha destinato risorse specifiche proprio alla distillazione di crisi, con l'obiettivo di favorire la regolarizzazione del mercato e sostenere il reddito delle aziende vitivinicole.
Per le centrali della cooperazione si tratta dunque di uno strumento di tutela del comparto e non di una misura che penalizza la produzione siciliana.