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Da sette mesi senza retribuzione a causa dei ritardi nei pagamenti da parte del Comune di Marsala. È la denuncia della Funzione Pubblica Cgil di Trapani, che torna ad accendere i riflettori sulla situazione dei lavoratori impiegati nei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari gestiti dalle cooperative sociali in convenzione con l'ente.
Al centro della vicenda ci sono i dipendenti della Cooperativa sociale Terre di Confine, che, secondo quanto riferisce il sindacato, non percepiscono lo stipendio perché la cooperativa sarebbe in difficoltà di liquidità a causa del mancato pagamento delle fatture da parte dell'amministrazione comunale.
La denuncia della Fp Cgil
Il segretario provinciale della Fp Cgil, Andrea Genna, parla di una situazione ormai «insostenibile».
«La Cooperativa ha comunicato che il blocco delle retribuzioni sarebbe riconducibile ai ritardi con cui il Comune liquida le fatture regolarmente emesse. Ancora una volta le inefficienze della macchina amministrativa vengono scaricate sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori che continuano a garantire servizi essenziali alla collettività e alle persone più fragili».
Secondo il sindacato, il rapporto tra l'amministrazione comunale e le cooperative sociali presenta criticità incompatibili con gli impegni previsti dalle convenzioni e con il rispetto delle norme contrattuali.
"Nessuna risposta alle richieste"
La Fp Cgil sostiene di avere più volte sollecitato il Comune affinché provvedesse al pagamento delle somme dovute, anche ricorrendo agli strumenti previsti dalla normativa per consentire il pagamento diretto degli stipendi ai lavoratori. Il sindacato evidenzia inoltre di aver chiesto copia della convenzione stipulata tra il Comune di Marsala e la Cooperativa Terre di Confine, senza però aver ricevuto alcun riscontro. «È un comportamento incomprensibile – afferma Genna – che alimenta ulteriori interrogativi».
Chiesto un tavolo con il Comune
La Funzione Pubblica Cgil chiede ora il pagamento immediato delle somme dovute e la convocazione di un tavolo di confronto con la sindaca Andreana Patti e i vertici dell'amministrazione comunale per affrontare la vertenza. «Lo stipendio non è una concessione – conclude Genna – ma un diritto garantito dai contratti di lavoro e dalla Costituzione». Il sindacato annuncia infine che, in assenza di risposte concrete, è pronto ad avviare ulteriori iniziative sindacali, istituzionali e legali, fino alla mobilitazione dei lavoratori coinvolti.
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