sono nato a Marsala e, nonostante viva lontano da anni, continuo a tornare spesso nella mia città. Qui vivono i miei affetti, la mia famiglia e i ricordi di un’adolescenza felice. Ogni ritorno dovrebbe essere un piacere, un'occasione per ritrovare luoghi cari e riscoprire la bellezza di una terra che porto sempre nel cuore. Eppure, quest'anno, ciò che ho visto mi ha profondamente colpito e addolorato.
Le spiagge libere del litorale marsalese versano in uno stato di degrado che non può più essere ignorato. Plastica, rifiuti, cocci di vetro e materiali abbandonati occupano ampi tratti di costa, rendendo difficile persino stendere un asciugamano e godere di una giornata al mare in sicurezza. Un panorama che non solo mortifica i residenti, ma offre ai visitatori l'immagine di una città che sembra aver rinunciato a prendersi cura di uno dei suoi patrimoni più preziosi.
È ancora più triste constatare come questa situazione venga ormai percepita quasi come una normalità. Il mare rappresenta una delle principali risorse naturali, economiche e turistiche di Marsala. In qualsiasi città che punti seriamente sul turismo, la pulizia e la valorizzazione delle spiagge libere costituiscono una priorità assoluta. A Marsala, invece, si ha troppo spesso la sensazione che il degrado venga tollerato e che gli interventi arrivino sempre tardi o in misura insufficiente.
A questa situazione si aggiunge la questione mai realmente risolta dell'abusivismo lungo il litorale. Intere aree continuano a presentare segni evidenti di un'occupazione disordinata del territorio che negli anni ha compromesso il paesaggio e limitato la piena fruizione di spazi che dovrebbero appartenere alla collettività. Chi visita Marsala per la prima volta fatica a comprendere come un territorio con un potenziale turistico straordinario possa essere lasciato in queste condizioni.
Particolarmente emblematica è la situazione della zona conosciuta come "Sbocco". Un nome che oggi sembra quasi descrivere il senso di abbandono che si avverte percorrendola. Quello che potrebbe essere un luogo simbolo della costa marsalese appare invece come una delle immagini più evidenti del declino e della mancata valorizzazione del territorio.
Ciò che genera maggiore amarezza, tuttavia, è la percezione di una scala di priorità poco comprensibile. Una delle attività più visibili dell'attuale amministrazione sembra essere l'intensa azione sanzionatoria nei confronti degli automobilisti. Nessuno mette in discussione la necessità di far rispettare le regole, ma molti cittadini si chiedono se lo stesso livello di attenzione venga riservato ai problemi che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita della comunità.
Basta osservare alcune situazioni presenti sul territorio per comprendere il malessere che serpeggia tra la popolazione. In Via Vecchia Mazara, ad esempio, una transenna collocata in carreggiata e poco segnalata continua a rappresentare un potenziale pericolo per automobilisti, motociclisti e ciclisti. Di fronte a criticità di questo genere, i cittadini si aspettano interventi rapidi ed efficaci, non silenzi o rinvii.
Le prime decisioni di una nuova amministrazione dovrebbero riguardare la sicurezza degli spazi pubblici, il decoro urbano e la valorizzazione delle risorse che costituiscono il vero motore economico della città. In una località costiera come Marsala, ciò significa innanzitutto restituire dignità alle spiagge libere, garantire la pulizia del litorale e rendere accoglienti le aree frequentate da residenti e turisti.
Queste riflessioni non nascono da spirito polemico né da appartenenze politiche. Nascono dall'amore per una città che merita molto più di quanto oggi riesca a esprimere. Marsala possiede una storia straordinaria, un mare meraviglioso, un patrimonio culturale unico e un potenziale turistico che molte altre realtà ci invidierebbero.
Proprio per questo il degrado fa ancora più male.
Criticare non significa denigrare. Al contrario, significa sperare che qualcosa possa cambiare. Significa chiedere che il bene comune torni al centro dell'azione amministrativa. Significa pretendere che una città dal valore immenso venga finalmente trattata come tale.
Marsala merita spiagge pulite, aree pubbliche sicure e una visione capace di guardare al futuro. Soprattutto, merita di essere amata e rispettata da chi ha il compito di amministrarla.
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