Gentile Redazione di Tp24,
scrivo per dare voce a un disagio sempre più difficile da sostenere che riguarda i residenti di via dei Mille e delle zone limitrofe.
Sotto le nostre abitazioni la situazione della sosta è diventata paradossale: da un lato della strada troviamo esclusivamente strisce blu a pagamento; dall’altro, posti regolamentati con disco orario, per una durata massima di 60 minuti. A completare il quadro c’è la presenza costante della Polizia Municipale, con controlli e sanzioni per le violazioni delle regole di sosta.
Nessuno contesta l’importanza del rispetto delle regole, né la necessità di garantire la rotazione dei parcheggi a beneficio delle attività commerciali del centro. Tuttavia, una domanda sorge spontanea: come può vivere serenamente un residente in queste condizioni?
Chi rientra a casa durante la pausa pranzo non può essere costretto a scendere in strada ogni ora per modificare il disco orario, né può essere obbligato a sostenere costi elevati ogni giorno semplicemente per parcheggiare nelle vicinanze della propria abitazione.
Prima di puntare esclusivamente su controlli e sanzioni, l’Amministrazione comunale dovrebbe porsi una priorità: trovare e offrire soluzioni adeguate ai residenti.
I cittadini non chiedono l’anarchia, né di essere esentati dal rispetto delle regole. Chiedono semplicemente equilibrio, pianificazione e attenzione alle esigenze di chi vive quotidianamente il quartiere. Una possibile soluzione potrebbe essere, ad esempio, l'introduzione di specifiche deroghe o agevolazioni per la sosta dei residenti.
L’ordine delle priorità dovrebbe essere chiaro: prima mettere i cittadini nelle condizioni concrete di rispettare le regole, offrendo alternative adeguate; poi intervenire con controlli e sanzioni nei confronti di chi non le rispetta.
Per questo chiediamo al Comune di aprire un tavolo di confronto con i residenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e sostenibili per chi vive in via dei Mille e nelle zone circostanti.
Parcheggiare vicino alla propria abitazione non dovrebbe diventare un privilegio, né trasformarsi quotidianamente nella paura di trovare un verbale sul parabrezza.
Un residente del quartiere
Considerato che il problema è particolarmente sentito proprio in questi giorni, vi chiedo gentilmente di farmi sapere se ritenete possibile pubblicare la lettera a breve.
Francesco