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24/07/2026 16:04:00

Trapani, la segnalazione: "Basta un autobus e la Marina va in tilt"

Mezz'ora per poche centinaia di metri. È la piccola odissea di chi attraversa la Marina di Trapani. 

Perché ci sono disagi che non finiscono nelle statistiche sul traffico, ma si misurano in minuti persi, aria irrespirabile e nervi messi a dura prova. 

È il racconto di un cittadino che, in un caldissimo giorno di luglio, ha impiegato quasi mezz'ora per percorrere il tratto tra via Ammiraglio Staiti, viale Regina Elena e via Mazzini, un percorso che normalmente richiede solo pochi minuti.

 

Non è il cantiere della BRT, racconta, a bloccare direttamente la carreggiata che stava percorrendo. 

Il problema nasce quando arrivano gli autobus di linea diretti a Palermo. Durante la sosta per la salita dei passeggeri, i mezzi finiscono per occupare l'intera corsia disponibile e il traffico si paralizza.

Dietro si forma una lunga colonna di automobili e camion. Con il sole di luglio e temperature elevate, gli automobilisti restano fermi per decine di minuti, spesso con i finestrini chiusi e il climatizzatore acceso, mentre i mezzi pesanti rilasciano i gas di scarico a pochi metri dalle vetture.

"Se in quel momento fosse arrivata un'ambulanza?", si chiede il cittadino. 

È questa l'immagine che gli è rimasta impressa: una strada completamente bloccata, senza spazi per consentire il passaggio di un mezzo di soccorso, con il rischio di ritardi proprio in un'eventuale emergenza.

Da qui la proposta. Secondo il cittadino, le fermate degli autobus extraurbani da e per Palermo dovrebbero essere trasferite nell'area della ex caserma dei Vigli del Fuoco, lontano dal tratto più congestionato della Marina.

 

Il paragone che fa il cittadino  è con Palermo. Chi arriva nel capoluogo siciliano in autobus non viene lasciato davanti al porto, osserva, ma nella zona di piazza Politeama, da dove poi raggiunge il porto a piedi o con altri mezzi. "Non si capisce perché a Trapani - sostiene - le fermate debbano invece rimanere proprio accanto al porto turistico, aggravando il traffico in un punto già messo sotto pressione dai lavori".

 

Il tema si inserisce in un contesto già complesso. I cantieri del Bus Rapid Transit stanno modificando profondamente la viabilità tra via Ammiraglio Staiti e viale Regina Elena, con restringimenti della carreggiata e una riorganizzazione delle fermate. 

Nei mesi scorsi il Comune è intervenuto più volte con ordinanze per spostare gli stalli degli autobus e affrontare le criticità emerse durante sopralluoghi con "Segesta", Autorità Portuale e Capitaneria, dove erano stati evidenziati problemi legati alla fluidità del traffico e persino all'eventuale passaggio dei mezzi di soccorso. 

 

Quella raccontata dall'automobilista è un piccolo disagio  quotidiano, ma è proprio dalle qui che, spesso, emergono i limiti di una città in trasformazione: quando basta la fermata di un autobus per trasformare pochi minuti di strada in una lunga attesa sotto il sole.