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26/07/2026 02:00:00

Marsala: per Liberi e Lilybeo Viva si è fatta "propaganda" con il campetto di Amabilina

La tranciatura del lucchetto al cancello del campo di calcetto di Amabilina finisce al centro dello scontro politico. I movimenti Liberi e Lilybeo Viva criticano l'iniziativa organizzata dall'amministrazione comunale, accusandola di aver trasformato un normale intervento di ripristino della legalità in una "spettacolarizzazione della politica".

In una nota, i due movimenti precisano di condividere la necessità di rimuovere un eventuale lucchetto apposto abusivamente per restituire il campo alla cittadinanza, ma contestano il modo in cui l'episodio è stato raccontato. (Qui su TP24 la denuncia dei residenti già lo scorso febbraio).

 

"Un gesto trasformato in evento simbolico"

Secondo Liberi e Lilybeo Viva, l'intervento è stato accompagnato da una narrazione "dai toni quasi epici", incentrata sull'idea di una comunità che si riappropria di uno spazio sottratto da chi avrebbe voluto diventarne "padrone" per presunti interessi illeciti.

Per i movimenti, invece, si sarebbe trattato semplicemente di un'operazione di ordinaria amministrazione che non avrebbe richiesto alcuna celebrazione pubblica. (Qui l'articolo dove raccontiamo del torneo di calcetto dedicato a Paolo Borsellino,organizzato nel campo prima chiuso da un lucchetto).

 

"Il progetto era già stato finanziato"

Nella nota viene ricordato che il campo di calcetto fa parte del Polo Servizi e Inclusione Amabilina Social Housing, un progetto finanziato con oltre 1,6 milioni di euro durante la precedente amministrazione guidata dall'ex sindaco Massimo Grillo.

A questo, sottolineano, si aggiunge un ulteriore finanziamento di circa 650 mila euro, destinato anche a migliorare l'accessibilità e la fruibilità dell'impianto sportivo.

I due movimenti evidenziano inoltre che l'intero complesso è già stato affidato a un consorzio di cooperative e comprende numerosi servizi, tra cui poliambulatorio, biblioteca, auditorium, spazi comuni, orti urbani, aree verdi, scuola di musica e il campo sportivo.

 

"L'accesso era già possibile"

Liberi e Lilybeo Viva sostengono inoltre che il campo non sia stato "riconquistato" in occasione dell'iniziativa promossa dal Comune e affermano che l'ingresso avrebbe potuto essere garantito anche attraverso l'accesso principale della struttura, già nella disponibilità del consorzio gestore.

Da qui la domanda rivolta all'amministrazione: perché trasformare la rimozione di un lucchetto in un evento pubblico dal forte valore simbolico?

 

"Le opere appartengono alla città"

Nella parte finale della nota, i movimenti ribadiscono di sostenere tutte le iniziative che rendano realmente fruibili gli spazi pubblici di Amabilina, ma invitano anche a riconoscere il lavoro amministrativo svolto negli anni precedenti.

«Le opere pubbliche non appartengono ai sindaci, appartengono alla città», scrivono Liberi e Lilybeo Viva, aggiungendo che il progetto di inclusione sociale di Amabilina era già stato finanziato, progettato e avviato prima dell'attuale iniziativa, concludendo che «l'amministrazione comunale non poteva non saperlo».