La riunione di maggioranza di ieri, a Marsala, è servita soprattutto alla sindaca Andreana Patti per fare il punto su ciò che è stato fatto e su ciò che, invece, resta ancora confinato nel libro dei buoni propositi. Tra questi c'è anche l'area di Porta Mazara: per ora solo un progetto vago, declinato al futuro, mentre le scelte operative vengono demandate ai dirigenti.
L'incontro di ieri sera si è sviluppato in due fasi ben distinte. La prima con i consiglieri di maggioranza, chiamati più ad ascoltare che a intervenire. C'è da preparare la linea difensiva in vista del Consiglio comunale di oggi: se qualcuno dovesse attaccare la prima cittadina, saranno loro a intervenire. È un copione che si ripete ormai da settimane.
Del resto, spendersi in una difesa a oltranza, nella speranza di conquistare un posto in giunta, è un'equazione politica tutt'altro che improbabile. E questo un consigliere comunale come Gabriele Di Pietra, ad esempioo, lo sa e lo fa.
Fumata bianca
Nella seconda parte della riunione hanno fatto il loro ingresso movimenti e partiti con i rispettivi rappresentanti. Ore di confronto, discussioni protrattesi fino a tarda sera, ma nessuna fumata bianca sui tre assessori ancora da nominare. L'unica certezza riguarda le liste che dovrebbero ottenere spazio nell'esecutivo: Compatti, Marsala Civica-Sud Chiama Nord e ProgettiAmo Marsala.
C'è però un dettaglio che racconta più di tanti discorsi. Le ultime due liste non hanno nemmeno un gruppo in Consiglio comunale: sia Rino Passalacqua sia Eleonora Milazzo hanno lasciato quei movimenti ancora prima dell'insediamento dell'Assise civica. Addirittura Sud Chiama Nord ha un consigliere ... di opposizione.
Ed è qui che il tanto sbandierato "vento del cambiamento" mostra tutta la sua contraddizione. La sindaca finisce per circondarsi degli stessi protagonisti che, a Marsala, hanno governato, influenzato e condizionato la politica cittadina per anni. Più che cambiamento, sembra un'operazione di recupero. Da Michele Gandolfo a Paolo Ruggieri, fino a Oreste Alagna, il cambiamento è una ripetizione del passato.
E anche i volti apparentemente nuovi difficilmente rappresentano una reale discontinuità: sono espressione di equilibri politici consolidati e rispondono a precisi riferimenti.
In definitiva, la riunione è sembrata quasi una seduta collettiva di analisi: si ascoltano tutti, si raccolgono impressioni, si lascia spazio alle riflessioni. Le decisioni, però, continuano a maturare altrove e, soprattutto, in solitudine.
Resta da capire se oggi, prima delle 11, orario fissato per l'inizio del Consiglio comunale, la sindaca avrà sciolto la riserva sui tre assessori mancanti. Finora ha scelto il silenzio, alimentando un'attesa che viene fatta passare per strategia.