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14/09/2026 06:00:00

Tragedia alla Monte Erice: oggi a Belmonte Mezzagno l'ultimo saluto a Karol e Giuseppe

Belmonte Mezzagno si ferma oggi per l’ultimo saluto a Karol Greco e Giuseppe Bisconti, i due giovani di 20 e 18 anni morti nel tragico incidente avvenuto il 6 settembre durante la 68ª Cronoscalata Monte Erice. I funerali saranno celebrati alle 16.30 in piazza Garibaldi e saranno presieduti dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice.

Le salme sono rientrate sabato pomeriggio nel paese del Palermitano, dopo le autopsie eseguite all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo. Sono state accolte nel silenzio da familiari, amici e cittadini. Da una settimana Belmonte vive giorni di dolore e incredulità per la morte dei due ragazzi, amici e accomunati dalla passione per i motori.

 

Due cortei dalle abitazioni

Il programma delle esequie prevede la partenza, alle 15.30, di due distinti cortei funebri dalle rispettive abitazioni dei ragazzi.

I carri funebri confluiranno in corso Aldo Moro. Da quel punto partirà un unico corteo solenne diretto verso piazza Garibaldi. La celebrazione si terrà direttamente in piazza, sul sagrato della chiesa, per consentire la partecipazione delle tante persone attese.

Il programma è stato predisposto dal Comune, dalla parrocchia e dalle famiglie. La celebrazione sarà presieduta dall’arcivescovo Lorefice, mentre accanto alla comunità ci sarà anche il parroco don Filippo Custode.

Il lutto cittadino a Belmonte Mezzagno

Il sindaco Maurizio Milone ha proclamato per oggi il lutto cittadino. Dopo la tragedia, l’amministrazione comunale, la parrocchia e il comitato della festa avevano già deciso di annullare tutte le manifestazioni legate ai festeggiamenti del Santissimo Crocifisso.

Era stata cancellata anche la manifestazione “Licentia Populandi”, prevista in piazza Garibaldi. Una festa che avrebbe dovuto riunire il paese e che ha lasciato spazio al raccoglimento.

«La tragedia che ha strappato alla vita i nostri giovanissimi Giuseppe Bisconti e Karol Greco ha colpito al cuore l’intera comunità di Belmonte», ha dichiarato il sindaco, esprimendo ai genitori, ai familiari e agli amici non soltanto il cordoglio dell’amministrazione, ma «il calore e la vicinanza umana di un intero paese».

Sui social si sono moltiplicati in questi giorni i messaggi per Karol e Giuseppe. Compagni, amici e conoscenti hanno condiviso fotografie e ricordi dei due ragazzi, descritti come giovani pieni di progetti e legati allo sport. Karol frequentava una scuola professionale per elettricisti e si preparava a entrare nel mondo del lavoro; Giuseppe, appena diplomato, coltivava la passione per le arti marziali.

 

Erice e Valderice partecipano al dolore

Al lutto di Belmonte Mezzagno si uniscono Erice e Valderice, i due Comuni direttamente legati alla cronoscalata. Entrambe le amministrazioni hanno proclamato il lutto cittadino e annullato gli appuntamenti pubblici in segno di vicinanza alle famiglie.

A Erice erano state sospese le iniziative della manifestazione “Love San Giuliano”. Valderice ha invece rinviato la festa da ballo prevista a Lido Valderice, la commedia dell’Avis al Teatro Nino Croce e il raduno motociclistico.

 

L’incidente alla postazione 9

La tragedia si è consumata domenica 6 settembre, pochi minuti prima di mezzogiorno, durante la partenza del gruppo TCR.

La Peugeot 308 TCR numero 54, guidata dal pilota nisseno Marco Nicoletti, è uscita di strada fuori controllo nei pressi della postazione 9, a circa un chilometro e mezzo dalla linea di partenza.

Secondo la ricostruzione illustrata dal direttore di gara Fabrizio Fondacci, la vettura sarebbe arrivata ad alta velocità prima di un tornante a sinistra. Dopo avere oltrepassato o sfondato la barriera stradale, avrebbe urtato una roccia sporgente che avrebbe funzionato come un trampolino.

L’auto avrebbe compiuto un volo di circa sessanta metri, urtando un albero e travolgendo Karol, Giuseppe e il commissario di percorso Mario Marchese. La corsa della Peugeot si sarebbe conclusa più in basso, contro un’automobile e uno scooter parcheggiati.

I due ragazzi si trovavano su un terrazzamento naturale posto a circa venti metri dal margine della carreggiata e tre metri più in alto rispetto al piano stradale. Secondo gli organizzatori, quella posizione non era vietata ed era considerata sicura.

 

Marchese fuori pericolo

Il commissario Mario Marchese, investito insieme ai due ragazzi, ha riportato un grave trauma toracico. Dopo i primi soccorsi all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani è stato trasferito nel reparto di Chirurgia toracica dell’ospedale Civico di Palermo.

Le sue condizioni sono migliorate e non sarebbe più in pericolo di vita. Gli esami diagnostici avrebbero inoltre permesso di escludere la necessità di un intervento chirurgico, anche se si prospetta una lunga degenza.

Marchese aveva già subito un grave incidente nel 2010, durante lo Slalom di Castelbuono, quando venne investito da una vettura e scaraventato oltre il guardrail.

 

Cinque persone indagate

L’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani riguarda sia le condizioni della Peugeot sia l’organizzazione della sicurezza della gara.

Sono complessivamente cinque le persone iscritte nel registro degli indagati: il pilota Marco Nicoletti, il presidente dell’Automobile Club Trapani Giovanni Pellegrino, il direttore di gara Fabrizio Fondacci, l’incaricato della sicurezza Francesco Molinaro e Francesco Puleo, delegato alla sicurezza del percorso.

L’ipotesi contestata è quella di duplice omicidio colposo. Gli avvisi di garanzia costituiscono in questa fase un atto dovuto, anche per consentire agli indagati di nominare i propri consulenti in occasione delle autopsie e degli altri accertamenti irripetibili. L’iscrizione non implica alcuna responsabilità già accertata.

La polizia stradale ha acquisito la documentazione relativa all’organizzazione, alle autorizzazioni e ai piani di sicurezza. Occorrerà stabilire se il terrazzamento occupato dai due ragazzi fosse adeguatamente protetto rispetto alla velocità delle vetture e alla conformazione del terreno.

I video e l’ipotesi del guasto ai freni

La Peugeot è sotto sequestro e sarà sottoposta a una perizia tecnica. L’ipotesi principale resta quella di un possibile guasto all’impianto frenante, ma soltanto gli accertamenti potranno confermare o escludere questa ricostruzione.

Dai primi rilievi non sarebbero emersi segni di frenata prima dell’uscita di strada. Questo elemento, tuttavia, non permette ancora di capire se il pilota non abbia frenato o se abbia tentato di farlo senza ottenere risposta dalla vettura.

Gli investigatori hanno acquisito due filmati: quello registrato dal cameracar installato sulla Peugeot e un secondo video girato con il telefono cellulare da uno spettatore. Le immagini verranno analizzate insieme ai dati tecnici del mezzo per ricostruire gli ultimi secondi prima dell’incidente.

Nicoletti, rimasto quasi illeso, ha collaborato con gli inquirenti. Gli esami tossicologici hanno dato esito negativo e la patente gli è stata successivamente restituita.

L’incidente del 6 settembre è stato il primo con vittime nella storia della Monte Erice, iniziata nel 1954. Dopo 72 anni e 68 edizioni, la cronoscalata ha vissuto la sua pagina più dolorosa. Oggi, però, il tempo delle indagini lascia spazio al lutto: Belmonte Mezzagno saluta i suoi due ragazzi.



Cronaca | 2026-09-13 13:37:00
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