Ormai, più che una stagione sportiva, è diventata una stagione giudiziaria.
Valerio Antonini presenta un ricorso, arriva una decisione, la interpreta come l'inizio della riscossa, annuncia la prossima battaglia e poi presenta un altro ricorso.
L'ultimo capitolo è arrivato ieri. E ancora una volta dal TAR del Lazio è arrivato un no.
La vicenda riguarda il Trapani Shark e l'esclusione dal campionato di Serie A 2025/26, con tutto ciò che ne è seguito: annullamento delle undici partite disputate, possibilità di iscrizione soltanto al campionato senior a libera partecipazione, svincolo dei giocatori, ammenda da 600 mila euro e tre mesi di inibizione per il presidente Valerio Antonini.
Contro queste decisioni la società granata ha percorso praticamente tutti i gradini disponibili della giustizia sportiva.
Il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, con la decisione numero 57 del 6 agosto, aveva rigettato il ricorso della società. Adesso la battaglia è davanti alla giustizia amministrativa.
Antonini e i suoi legali hanno chiesto al TAR del Lazio di sospendere l'efficacia della decisione del Collegio di Garanzia e, di conseguenza, dei provvedimenti che hanno portato all'esclusione degli Shark dalla Serie A.
Il TAR, però, ha respinto l'istanza cautelare.
Niente sospensione.
La vicenda, attenzione, non è ancora conclusa: il Tribunale amministrativo ha fissato al 7 ottobre 2026 la camera di consiglio per la trattazione collegiale.
Ed è proprio qui che la storia diventa interessante.
Soltanto pochi giorni fa Antonini aveva celebrato sui social quella che aveva definito «la prima, vera, grande vittoria». Il riferimento era alla decisione del Consiglio di Stato che aveva sollecitato il TAR a fissare rapidamente la discussione nel merito dei ricorsi.
Antonini aveva scritto che si trattava del «massimo risultato» ottenibile in quella fase e che quella decisione gli restituiva fiducia.
FIP e Lega Basket, però, avevano letto lo stesso provvedimento in maniera decisamente diversa, sottolineando che il Consiglio di Stato non aveva ravvisato elementi tali da fermare gli effetti dei provvedimenti contestati e che il campionato poteva regolarmente partire.
Adesso arriva un'altra decisione cautelare negativa.
È la curiosa caratteristica di questa interminabile vicenda: le sentenze e le ordinanze sono le stesse per tutti, ma nella comunicazione di Antonini sembrano spesso raccontare un altro campionato.
Quello vero, per il momento, dice una cosa molto semplice: il Trapani Shark resta fuori dalla Serie A e i provvedimenti contestati continuano a produrre i loro effetti.
Poi arriverà il 7 ottobre e il TAR entrerà nuovamente nella vicenda.
E conoscendo ormai la storia, possiamo essere certi almeno di una cosa.
Qualunque sarà il risultato, ci sarà un'altra puntata.