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17/09/2026 20:45:00

Violenza sessuale su una minorenne. Condannato l'ex arbitro di scherma mazarese Bucca

Due anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale nei confronti di un'atleta che all'epoca dei fatti era minorenne. È la condanna di primo grado pronunciata dal Tribunale di Rimini nei confronti di Emanuele Bucca, ex arbitro internazionale di scherma originario di Mazara del Vallo. La difesa, che ha sempre respinto le accuse, ha già annunciato il ricorso in appello.

 

Bucca, arbitro con una lunga esperienza anche internazionale, è stato giudicato per un episodio risalente al maggio del 2021, durante i Campionati italiani di scherma Cadetti e Giovani che si svolgevano a Riccione.

Il pubblico ministero Luca Bertuzzi aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione. Il Tribunale ha stabilito una pena di due anni e quattro mesi.

 

L'episodio durante i campionati di scherma

Secondo la ricostruzione dell'accusa accolta in primo grado, l'episodio sarebbe avvenuto all'interno di una camera dell'albergo nel quale si trovavano l'arbitro e la giovane atleta, che aveva 16 anni.

La ragazza in quel momento non si sarebbe sentita bene. Secondo l'accusa, Bucca avrebbe cercato più volte di baciarla e, dopo averla fatta stendere sul letto, l'avrebbe palpeggiata ripetutamente, approfittando della sua condizione di vulnerabilità.

La giovane sarebbe riuscita a reagire e ad allontanarsi dalla stanza. Successivamente avrebbe raccontato quanto accaduto ai genitori e da lì sarebbe partita la denuncia che ha portato al processo.

 

Il risarcimento alla ragazza e alla famiglia

Il Tribunale ha disposto anche un risarcimento complessivo di 21 mila euro in favore della ragazza e della sua famiglia.

Nel procedimento si era costituita parte civile anche la Federazione Italiana Scherma, chiedendo un risarcimento simbolico di un euro.

«L'obiettivo dell'azione legale non è l'arricchimento economico ma la ricerca della giustizia, il riconoscimento del danno subito e la solidarietà alle vittime», ha spiegato il legale della Federazione Guido Settimj.

 

La difesa: «Faremo ricorso»

Bucca si è sempre dichiarato innocente e la sentenza non è definitiva. La difesa ha annunciato che presenterà appello dopo il deposito delle motivazioni.

«Si è sempre dichiarato innocente. E infatti riteniamo che questa condanna smonti l'impianto accusatorio», sostiene il suo legale, sottolineando la differenza tra la richiesta avanzata dalla Procura e la pena stabilita dal Tribunale.

«Il pm aveva chiesto oltre cinque anni di reclusione. Vuol dire che il collegio ha avuto molti dubbi sulla vicenda. Abbiamo grossa fiducia nel processo in Appello. Faremo ricorso con la fiducia di ottenere un'assoluzione o una ulteriore diminuzione della pena».

Bucca ha svolto per anni attività arbitrale ad alto livello, partecipando anche a due edizioni dei Giochi olimpici. In passato era stato inoltre coinvolto in un'altra vicenda relativa a molestie nei confronti di una collega, per la quale era stato sospeso per 30 giorni dalla Federscherma; quel procedimento si era concluso con un patteggiamento.