Gentile Direttore,
ho letto l'articolo pubblicato ieri, 15 Settembre, dal titolo "Acqua contaminata a Trapani, l’emergenza non è finita: in campo Regione, Protezione civile e Forze armate" ed un periodo di esso ha suscitato in me forti perplessità.
Premetto che faccio parte del Comitato cittadino spontaneo TP "L'acqua è un diritto di tutti" e che ho molto patito causa le carenze dell'erogazione idrica negli anni 2024 e 2025.
Il periodo che mi ha colpito è il seguente: "Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, il coordinamento attivato con il Dipartimento Regionale della Protezione civile e l'Ati avrebbe già consentito di migliorare sensibilmente il servizio,permettendo di evadere le richieste nella stessa giornata della prenotazione o in quella immediatamente successiva".
Ma chi fornisce queste informazioni alla Prefettura ? Altro che nella giornata immediata-mente successiva !
Ci sono decine di famiglie che ricevono un rifornimento idrico (a mezzo autobotte fornita dal Comune o da altro ente) dopo settimane e nel frattempo devono pagare di tasca propria queste forniture.
Ripeto: ma come fa la Prefettura ad ignorare la reale situazione ? Da chi riceve queste false informazioni ? Perchè, a questo punto, al disagio per chi non può attingere dall'acquedotto causa inquinamento si aggiunge la beffa di notizie prive di fondamento.
Cornuti e mazziati è il caso di dire.
La ringrazio per l'ospitalità e La saluto cordialmente.
Giuseppe D'Angelo