Una busta con 5.500 euro in contanti trovata dentro uno zaino. Per la Procura di Palermo quei soldi sarebbero una tangente destinata a facilitare alcuni candidati nel conseguimento della patente. È l'accusa al centro dell'inchiesta che ha portato all'arresto per corruzione di Angelo Pizzuto, direttore della Motorizzazione civile di Palermo. Arrestato anche Ignazio Pepati, 56 anni. Entrambi sono ai domiciliari in attesa dell'interrogatorio davanti al gip.
L'arresto è stato eseguito dagli agenti della sezione di Polizia giudiziaria della Polstrada nell'ambito dell'indagine coordinata dalla Procura di Palermo. Si tratta di un arresto in flagranza che dovrà adesso essere sottoposto alla convalida del giudice per le indagini preliminari.
I 5.500 euro nello zaino
Al centro dell'inchiesta c'è la consegna di denaro che gli investigatori ritengono una tangente. Durante la perquisizione sono stati trovati 5.500 euro in contanti, contenuti in una busta all'interno dello zaino di Pizzuto. Secondo l'ipotesi della Procura, il denaro sarebbe stato consegnato per ottenere un trattamento di favore negli esami per il conseguimento della patente.
Insieme a Pizzuto è stato arrestato Ignazio Pepati, 56 anni, dal 2023 impiegato contabile in una società in house dell'Automobile Club Palermo e in passato dipendente dell'Aci palermitano. Nel suo curriculum figura anche un'esperienza come istruttore di scuola guida. Gli investigatori stanno ricostruendo il contesto nel quale sarebbe avvenuta la consegna del denaro.
L'ipotesi accusatoria dovrà naturalmente essere verificata nelle successive fasi del procedimento.
Pizzuto si dimette e respinge le accuse
Pizzuto, intanto, ha lasciato l'incarico alla Motorizzazione. Attraverso i suoi avvocati Roberto Tricoli e Massimiliano Miceli ha comunicato di avere formalizzato le dimissioni per non intralciare l'attività dell'ufficio e le indagini.
Il dirigente respinge l'accusa di avere incassato una tangente e sostiene di poter chiarire la provenienza del denaro trovato nello zaino. Attraverso i legali si dice «fermamente convinto di poter dimostrare la correttezza del suo operato» e afferma di essere in grado di spiegare l'origine dei 5.500 euro.
Sarà uno dei punti centrali dell'interrogatorio di garanzia.
Chi è Angelo Pizzuto
Pizzuto è una figura conosciuta nella burocrazia regionale siciliana. Prima dell'incarico alla Motorizzazione di Palermo ha ricoperto diversi ruoli pubblici: è stato alla guida del Parco delle Madonie e ha avuto incarichi nell'Aci Palermo. È stato inoltre capo di gabinetto dell'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò.
La stessa Regione Siciliana lo indicava come dirigente responsabile del Servizio provinciale della Motorizzazione civile di Palermo. Tra le competenze dell'ufficio figurano anche l'organizzazione degli incarichi di esaminatore e altre attività legate alla gestione di conducenti e veicoli.
Adesso l'inchiesta dovrà chiarire l'origine e la destinazione dei 5.500 euro e verificare l'ipotesi della Procura secondo cui quel denaro fosse collegato a presunte agevolazioni per il conseguimento delle patenti.