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24/09/2026 00:00:00

Al via il Piano Strategico provinciale, per Quinci serve una visione comune

Entra nella fase operativa il Piano Strategico provinciale del Libero Consorzio Comunale di Trapani. La società KPMG, incaricata della redazione del documento, ha avviato il confronto con i sindaci del territorio, illustrando il percorso e il metodo di lavoro che porteranno alla definizione del Piano.

Ai primi cittadini è stato chiesto di individuare, attraverso specifiche schede tecniche, le principali opportunità e priorità di intervento per i rispettivi territori. Le informazioni raccolte serviranno a costruire una strategia di sviluppo che, nelle intenzioni del Libero Consorzio, dovrà partire dalle esigenze dei Comuni e arrivare a una visione condivisa dell'intera provincia.

Le priorità per lo sviluppo

«Il Piano nasce qui – ha dichiarato il presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci – e sarà frutto della capacità di fare sintesi e di condividere priorità e sinergie».

Innovazione, investimenti, digitalizzazione, welfare e formazione sono alcuni degli ambiti indicati come strategici per rafforzare la capacità delle amministrazioni pubbliche di programmare interventi e affrontare le principali sfide del territorio.

Una strategia comune senza cancellare le differenze

L'obiettivo dichiarato è quello di superare una programmazione frammentata e arrivare a un approccio comune. «Il territorio trapanese non deve soltanto parlare con una sola voce – ha detto Quinci – espressione di confronto, dialogo, adesione e partecipazione. Deve riuscire anche a pensare con lo stesso spirito».

Una visione che, nelle parole del presidente, non dovrebbe però comprimere le caratteristiche dei singoli territori né le loro legittime aspettative. Il Piano dovrà piuttosto individuare gli interessi comuni e valorizzare le potenzialità dell'intera provincia, mettendole in relazione con gli altri strumenti di programmazione già esistenti o in fase di elaborazione.

«Il Piano sarà del territorio trapanese»

«Il Piano non avrà e non intende avere egemonie, ed ancor meno marchi di fabbrica. Sarà il Piano del territorio trapanese», ha sottolineato Quinci.

L'obiettivo è dunque quello di costruire uno strumento di programmazione capace di raccogliere e coordinare le diverse proposte di sviluppo, comprese quelle che finora hanno faticato a trovare una regia condivisa.

Il confronto si allarga al territorio

Il confronto avviato con i sindaci proseguirà nelle prossime settimane con il coinvolgimento degli stakeholder locali, delle parti sociali e delle associazioni di categoria.

KPMG potrà inoltre utilizzare il materiale e la documentazione raccolti dal Libero Consorzio durante gli incontri con i rappresentanti del territorio svolti nei mesi scorsi. La società procederà quindi con ulteriori approfondimenti, in linea con le esigenze emerse nella prima fase del percorso.

Quinci: «Proviamo a essere protagonisti»

Il Piano Strategico punta così a mettere insieme esigenze e proposte provenienti dai diversi Comuni, con l'obiettivo di costruire una strategia provinciale capace di coordinare gli interventi e individuare priorità condivise.

«Il Piano Strategico ci consente di essere realmente protagonisti – ha concluso Quinci –. Proviamo ad esserlo fino in fondo nell'interesse esclusivo dei nostri territori e delle nostre comunità».