Il caro carburante torna a mettere sotto pressione la marineria siciliana. A intervenire sulla protesta annunciata dagli operatori del settore è il segretario regionale del Partito Democratico Sicilia, Anthony Barbagallo, che esprime sostegno agli armatori alle prese con l’aumento dei costi del gasolio.
«Costi diventati insostenibili»
«Siamo al fianco della marineria siciliana e agli armatori ridotti allo stremo da un governo immobile – afferma Barbagallo – intento ad inseguire soltanto polemiche sterili, che non trova di meglio che attaccare anche il presidente della Repubblica».
Secondo il dirigente dem, l'aumento dei prezzi del carburante sta incidendo pesantemente anche sull'attività dei pescherecci. «Sarebbe necessario adottare provvedimenti utili a contenere il costo del carburante – aggiunge – sia quello per i mezzi di trasporto, che ha raggiunto prezzi stratosferici, sia quello del gasolio per i pescherecci».
Il rischio di fermare le attività
Barbagallo sottolinea come il costo del gasolio sia diventato «insostenibile, tanto da costringere le barche a restare ormeggiate». Da qui la richiesta al governo di intervenire con misure specifiche a sostegno del comparto.
«È necessario che il governo adotti tutte le misure che consentano ad un comparto fondamentale per l’economia dell’Isola di potere continuare a lavorare senza rimetterci di tasca propria», dichiara il segretario regionale del Pd.
La protesta del 22 ottobre
L’intervento arriva dopo l’annuncio del blocco dello Stretto di Messina per il 22 ottobre, iniziativa promossa per protestare contro il caro gasolio e le difficoltà economiche che stanno interessando il settore della pesca.
«Ancora una volta sono i lavoratori, le famiglie e le imprese a pagare l’inconsistenza del governo», conclude Barbagallo, ribadendo che «il Partito Democratico è al fianco degli armatori siciliani che conducono una battaglia a difesa delle proprie aziende e a tutela dei loro lavoratori».