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25/09/2026 19:00:00

F35 a Birgi, il Circolo Berlinguer di Marsala: "Si rispetti la Costituzione"

Il possibile potenziamento della presenza militare nell’area dell’aeroporto di Birgi torna al centro del dibattito politico e ambientale. A intervenire è il Circolo Enrico Berlinguer di Marsala, che esprime preoccupazione rispetto all’ipotesi di trasformare lo scalo trapanese in un polo di addestramento NATO per gli F-35.

 

Nel documento diffuso dal Circolo viene richiamato il caso della Luke Air Force Base, in Arizona, dove negli anni sono emerse problematiche legate alla presenza di PFAS, sostanze chimiche persistenti utilizzate anche nelle schiume antincendio.

Per il Circolo, la vicenda statunitense rappresenterebbe un elemento di riflessione sulla necessità di garantire controlli e monitoraggi ambientali adeguati nei territori interessati da attività militari.

Gli esponenti del Circolo precisano che non vengono segnalate, allo stato attuale, analoghe criticità a Birgi, ma sostengono che il precedente americano debba comunque essere considerato nell’ambito della discussione sull’eventuale ampliamento delle attività militari.

 

L’attenzione sulla Riserva dello Stagnone

Particolare attenzione viene posta sulla vicinanza tra l’aeroporto e la Riserva Naturale dello Stagnone, area di particolare valore naturalistico.

Secondo il Circolo, qualsiasi nuovo intervento infrastrutturale dovrebbe essere accompagnato da verifiche preventive e da un sistema di monitoraggio capace di tutelare ambiente, suolo e risorse idriche.

Il richiamo agli articoli della Costituzione

Nel documento vengono richiamati tre articoli della Costituzione. L’articolo 9, dopo la riforma del 2022, stabilisce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni.

L’articolo 32 riconosce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. L’articolo 11, invece, sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Per il Circolo, questi principi devono essere tenuti in considerazione nel valutare qualsiasi progetto che possa incidere sul territorio e sulle comunità locali.

I precedenti dei poligoni militari

La presa di posizione guarda anche ad alcuni precedenti italiani. Il Circolo cita in particolare le vicende dei poligoni militari di Salto di Quirra e Capo Teulada, in Sardegna, dove negli anni si sono sviluppati procedimenti giudiziari e un ampio dibattito sulle conseguenze ambientali e sanitarie delle attività militari.

Questi casi vengono indicati come esempi della necessità, secondo il Circolo, di non sottovalutare gli effetti a lungo termine delle attività militari e di assicurare controlli ambientali rigorosi.

“Servono trasparenza e monitoraggi”

Da qui la richiesta di maggiore trasparenza sul progetto relativo a Birgi. Il Circolo Berlinguer chiede che eventuali nuovi interventi siano preceduti da monitoraggi ambientali, valutazioni sui possibili impatti e adeguate garanzie per la salute pubblica.

La richiesta riguarda, in particolare, la conoscenza preventiva degli interventi previsti e degli eventuali effetti sull’ambiente circostante.

Il confronto sul futuro di Birgi

La vicenda, secondo il Circolo, pone una questione più ampia sul futuro del territorio trapanese: da una parte la valorizzazione ambientale e turistica dello Stagnone e delle sue risorse naturali, dall’altra l’eventuale rafforzamento della funzione strategico-militare dell’aeroporto.

Il Circolo annuncia quindi la prosecuzione delle iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema e invita cittadini, associazioni e realtà sociali del territorio a partecipare alle prossime mobilitazioni contro l’ampliamento delle attività militari a Birgi.